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Ancora bambini ma già esperti di sessualità

novembre 5, 2018 4:00 pm

Firenze sotto shock, alcuni alunni di una scuola elementare hanno ricevuto sul loro telefonino un video con scene di sesso senza veli tra una ragazzina e due maschietti pre-adolescenti

A far partire l’inchiesta verso la Procura dei Minori di Firenze è stata la Dirigente della scuola frequentata da uno dei bambini destinatario del video. La mamma del ragazzino ha intercettato il video e immediatamente ha esposto il fatto alla Dirigente Scolastica dell’Istituto frequentato da suo figlio in provincia di Firenze. Considerato che l’età e i destinatari dei video erano tutti ragazzini del plesso scolastico, genitori e docenti, allarmati hanno cercato di capire dove, questo video fosse stato girato e capire il nome dei – sex bambini – considerato che i volti erano chiaramente visibili e che la ragazzina poteva avere al massimo dieci anni. Si è accertato è che nessuno dei tre partecipanti al video erano alunni della scuola e che il video è stato girato in ambiente extra scuola, ovvero in un giardino e che la bambina, sorridente e accondiscendente aveva un accento chiaramente romano.

 

Appello della Procura dei Minori di Firenze

 

Invitiamo i genitori a controllare i telefoni dei figli, a cancellare quel video e a segnalare alle forze dell’ordine da chi è arrivato.

E’ questa, infatti, una vicenda che lascia senza fiato pensando al regista del video che, di sicuro non è un bambino, ma un o una mente dedita al reclutamento di giovani vittime del sistema che gira intorno alla pedofilia on-line. I balordi giocano sulla curiosità sessuale dei ragazzini, soprattutto verso quelli a cui nessuno ha mai parlato chiaramente di cosa significa fare sesso o vietare, in modo garbato, di mostrare le proprie parti intime agli estranei. E’ bene segnalare con immediatezza alle forze dell’ordine qualsiasi messaggio in arrivo sul cellulare dei ragazzini, accompagnato da foto o video, perché il rischio è: detenzione di materiale pedopornografico.

 

La consapevolezza della sessualità

La conoscenza della sessualità è un fatto fisiologico, diversa è invece la consapevolezza della sessualità, ovvero, essere pronti emotivamente e psicologicamente per praticarla o semplicemente guardarla. Tacere o nascondendo la sessualità pensando di proteggere i bambini non è una buona cosa, i bambini vanno educati con il dialogo, in modo franco ma delicato, con parole adeguate alla loro età. Basti pensare che molti bambini già praticano la masturbazione verso i quattro anni, a dieci ed anche prima conoscono le differenze fisiche con il sesso opposto. A dodici – tredici anni è necessario parlare con loro di preservativi e di pillola. In fondo la stessa vaccinazione dell’HPV viene proposta a dodici anni come prevenzione per qualcosa che dovrebbe accadere più in là. E’ ovvio che i ragazzini vanno anche sorvegliati, oggi i riferimenti alla sessualità e la possibilità di approcci sono molti, a partire da situazioni sociali degradate fino ad arrivare ai social dove è difficile porre dei limiti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda

L’OMS Europa in accordo con il Centro Federale per l’Educazione alla Salute di Colonia è intervenuta già tempo fa sa proposito dell’educazione sessuale verso i bambini. L’educazione è necessaria per sostenere i ragazzi preadolescenti a non cadere vittime di violenza sessuale, gravidanze indesiderate, infezioni sessualmente trasmissibili e soprattutto non cadere vittime del sexting on-line.  Il loro parere è che i bambini già a partire dai quattro anni devono essere aiutati nella conoscenza del sesso. Infatti, hanno individuato le seguenti fasce di età:

  • Zero – quattro anni: la maggior parte dei bambini inizia a sperimentare pudore e il senso della vergogna. Hanno ben chiaro cosa significa essere femmina o essere un maschietto. I genitori in questa fase dovrebbero dare spiegazioni riguardanti il sesso, la gravidanza, le relazioni con persone dello stesso sesso e l’abuso.
  • Sei –nove anni: la fase è caratterizzata da vergogna e imbarazzo, iniziano i primi innamoramenti ed è proprio in questo momento che ai bambini vanno date informazioni sul primo ciclo mestruale, sulla eiaculazione, sui vari metodi contraccettivi, e soprattutto come non cadere vittime di abusi sessuali. I bambini devono apprendere il concetto del sesso consenziente e paritario. Ovviamente tutto deve esser calibrato in base all’età.
  • Nove – dodici anni: ai bambini va insegnato cosa sia il – diritto sessuale – ovvero fare le prime esperienze ma solo se realmente desiderate e soprattutto assicurarsi che i ragazzini abbiano ben compreso il concetto di rifiutare tutto ciò che non è desiderato in questo ambito. La prima volta è decisa dai geni.
  • Dodici – quindi anni: devono essere offerte tutte le informazioni possibili sulla  contraccezione, devono essere in grado di riconoscere i sintomi di una gravidanza, I genitori devono informare i ragazzi sul piacere del sesso e dell’orgasmo e di come deve essere vissuta la sessualità nel rispetto dei tempi e della scelta del partner. In questo modo si facilita anche il coming out verso la possibile omosessualità.

Il presupposto di questo decalogo è che per maturare responsabilmente verso la sessualità, i ragazzini hanno bisogno di conoscerla ed il primo passo si compie fin dall’inizio fornendo informazioni corrette su tutti gli aspetti della sessualità, evitando tabù vari e teorie terrorizzanti sulla sessualità.

 

Dott. Rosalba Trabalzini

Psichiatra – psicologo clinico – psicoterapeuta

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