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Non solo bambini anche gli adulti mettono le dita nel naso

aprile 18, 2017 10:00 am

Togliere le caccole dal naso, chi non l’ha mai fatto? E’ come dire: chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Le dita nel naso: pratica criticata da tutti pur essendo esercitata da tutti

Perché bambini e adulti tolgono le caccole dal  naso? E perché alcuni di loro le trovano anche gustose al punto da mangiarle? Due medici hanno cercato di analizzare l’evento per trovare una spiegazione  comprensibile soprattutto del perché alcuni usano metterle in bocca: a parere loro potrebbe essere una risposta fisiologica a migliorare il sistema immunitario.

 

Caccole, ovvero il muco del naso disidratato

Scott Napper, professore di biochimica che ha avanzato la spiegazione immunologica al mangiare le caccole così si esprime: hanno un  gusto zuccherino per questo attirano i bambini a mangiarne, in questo modo si rafforzare il sistema immunitario. Il Dott. William Schaffner dell’università di Vanderbilt, sostiene inoltre, che noi umani ingeriamo il nostro muco nasale sempre, giorno e notte. Il muco umido nei nostri nasi è lasciato scendere in gola quindi, tutti noi ingeriamo le caccole liquide tutti i giorni. Quindi, è abbastanza plausibile che il muco ingerito sia in grado di aiutare il sistema immunitario, vada pensata una ricerca più approfondita. Di sicuro pensare di mettere le caccole in bocca può essere sgradevole ma, sono tanti i bambini che alla fine lo sperimentano e poiché tante persone mangiano il loro muco e lo trovano gradevole, sarà proprio così. Quindi per riassumere, pur non essendoci alcuna prova scientifica tra l’ingestione delle caccole e il miglioramento immunologico è  comunque una pratica da molti  trovata gradevole.

 

Ricerca: chi mette le dita nel naso?

Il prof. J W Jefferson  e il prof.  T D Thompson della Dean Foundation for Health, Research and Education, Madison, hanno voluto approfondire il tema delle dita nel naso. Hanno infatti ipotizzato  che mettere le dita nel naso è una pratica innocua e solo in alcuni casi il disturbo è classificato come: rhinotillexomania, disturbo ossessivo – compulsivo. E’ stato inviato a 1000 residenti adulti selezionati della contea di Dane, Wisconsin, un questionario anonimo. I questionari restituiti sono stati analizzati in base all’età, al sesso, allo stato civile e al livello di istruzione. Il comportamento delle dita nel naso è stato caratterizzato in funzione del tempo coinvolto, del livello di disagio, dell’atteggiamento verso sé e di altri. Le risposte sono state così riassunte: per il 99% era un comportamento abituale; il 75% aveva dichiarato: quasi tutti lo fanno; l’1,2% aveva dichiarato di mettere le mani nel naso almeno ogni ora; lo 0,8% aveva dichiarato di aver  provocato  del escoriazioni all’interno del proprio naso, la perforazione del setto nasale è stata una delle complicazione. Questa prima indagine sul comportamento di mettere le dita nel naso suggerisce che è una pratica quasi universale negli adulti. Può però diventare una forma patologica: la Rhinotillexomania se le dita nel naso assumono una forma di tipo ossessivo compulsivo.

 

L’atto di togliere il muco disidratato con le dita è innocuo

E’ un atto innocuo a patto che non si cerchi di salire con le dita in alto verso i turbinati e che le dita siano pulite. In uno studio pubblicato nel 2006 sul legame tra  le caccole del naso  e staphylococcus aureus, un batterio comunemente legato a infezioni cutanee e sinusali, hanno scoperto circa il 20%  dei soggetti può trasferire  il batterio nel proprio naso con le dita sporche.  Resta che il 90%  circa della popolazione umana adulta ha ammesso di mettere le dita nel naso,  cifra che sale al 99% nei giovani. Quindi l’abitudine è stranamente comune anche se considerata un tabù da disapprovare.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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