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La personalità positiva può essere contagiata

febbraio 16, 2017 10:00 am

Frequentare una persona positiva e allegra fa bene perché insieme si sta meglio ma anche perché inconsapevolmente si tende ad imitarla nei comportamenti e modi di essere.

Se i geni che riguardano l’aspetto fisico, quindi la statura, il colore degli occhi o dei capelli sono incardinati nel DNA, per questo i figli assomigliano ai genitori o ai parenti più stretti, i geni che regolano il versante psicologico di una persona sono moltissimi e ancora tutti da esplorare. Inoltre, entrano in gioco le esperienze personali, l’educazione, le vicende tristi o felici della vita, insomma, il carattere di ognuno di noi è un’espressione molto più influenzabile e malleabile dei caratteri somatici. Oggi gli esperti ne sanno qualcosa di più. Sembra che anche il contatto con le persone che si  frequentano abitualmente sia determinante nella formazione del carattere.

 

Il carattere si può in parte modificare

Alcuni tratti della personalità sono contagiosi soprattutto tra i bambini, la frequentazione li rende più simili in alcuni comportamenti. È quanto emerge da una ricerca della Michigan State University, pubblicata sulla rivista  –  Journal of Personality and Social Psychology. Gli studiosi hanno preso in esame per un intero anno scolastico due classi, composte da 53 bambini di tre e quattro anni. Analisi specifiche, svolte per approfondire il contesto sociale e le influenze sulle persone, hanno permesso di scoprire che i bambini con amici estroversi, e quindi positivi, tendevano ad assimilare questi tratti della personalità. Invece, i piccoli che avevano come compagni di gioco coetanei ansiosi o irritabili non mostravano di esserne influenzati, ma nemmeno di modificare i propri tratti caratteriali. Questa scoperta si scontra con i presupposti comuni secondo i quali la personalità è radicata e non può essere cambiata. Ed è una scoperta importante perché significa che alcuni tratti  positivi della personalità possono aiutare i bambini ad avere  maggior successo nella vita, mentre altri possono giocare un ruolo inibente.

 

Frequentare bambini allegri è importante

È quindi doveroso che i genitori insegnino ai figli i presupposti della sana educazione me quindi a rispettare le regole e gli oggetti altrui, ad ascoltare chi parla senza interrompere, a impegnarsi e mantenere a freno l’eccessiva impulsività. È giusto anche che mostrino i tratti migliori del proprio carattere, cercando soprattutto di non influenzare i figli con ansie e timori. Dobbiamo però mettere in conto che anche gli amici hanno un ruolo altrettanto importante nella definizione del carattere. Ecco perché mamma e papà sperano sempre che i figli non frequentino le cosiddette compagnie poco educative ma, preferiscano amici allegri e di buon carattere e non i ragazzini troppo esuberanti. Purtroppo, spesso sono questi ultimi che esercitano un fascino particolare sui figli, soprattutto durante il periodo dell’adolescenza, quando il chiodo fisso dei giovani sembra essere quello di fare il contrario di ciò che desiderano i genitori. È normale: si sta definendo il carattere, appunto, e queste prese di posizione mirano all’identificazione della propria personalità. Per questa ragione è bene 16 e occasioni di entrare in contatto con persone che p1ossono avere un influsso benefico, attraverso studi, viaggi, incontri. Ed è sempre importante vigilare, essendo disponibili a ogni richiesta di aiuto, anche silenziosa lasciando però il ragazzo libero di scegliere chi frequentare e come essere.

 

Giorgia Andretti

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