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Come spiegare il terremoto ai bambini

settembre 5, 2016 9:15 am

Le immagini della distruzione preoccupano e le trasmissioni televisive non contribuiscono certo a rassicurare i bambini quando si sentono frasi del tipo – il terremoto è un demonio.

I bambini lo sappiamo bene sono curiosi e sentir parlare di morte e distruzione quotidianamente non fa bene alla loro serenità, soprattutto quando si sentono frasi, come quella del conduttore televisivo Bruno Vespa: il terremoto è un demonio! E’ normale che i bambini chiedano cos’è il terremoto e perché questo evento faccia morire le persone. Potrebbe essere utile spiegare ai più piccoli gli eventi fisici della nostra terra sotto forma di una favola, quella che di seguito ho scritto per voi.

La favola del terremoto – Il respiro di Teresina
Il nostro pianeta all’inizio era una piccola stella, il suo nome era Teresina, e come tutte le stelle era una palla di fuoco, quasi come il nostro sole però molto ma molto più piccola. Nel cielo, oltre alle stelle ci sono dei meteoriti, sono degli ammassi di roccia e metallo che vagano nello spazio. Questi grandi corpi rispondono a delle regole precise e poiché Teresina voleva diventare una stella grande come il sole, il sistema solare si ribellò. Il sole era abbastanza grande e sufficiente ad illuminare tutti i pianeti, non era necessario un doppio sole. Iniziò così una battaglia tra la piccola stella ed il sistema solare il quale iniziò ad inviare sulla superficie di Teresina dei meteoriti per nascondere il suo fuoco. Negli anni arrivarono così tanti meteoriti da ricoprire quasi completamente il fuoco di Teresina senza però spegnerlo. Le rocce ed i metalli dei meteoriti hanno formato la nostra crosta terreste dando origine alle montagne ed agli oceani. Ormai non aveva più senso chiamare Teresina la piccola stella e fu cambiato il suo nome in Terra, la nostra casa. Teresina tuttavia continua a vivere sotto la Terra, lei però, essendo totalmente ricoperta dalle rocce per respirare e prendere l’ossigeno necessario alla sua vita ogni tanto apre la sua bocca creando delle faglie, delle fessure tra le rocce delle montagne. Purtroppo per aprire le faglie Teresina fa tanto rumore e smuove tutte le rocce intorno creando i terremoti. Per buttare fuori l’ossigeno consumato, Teresina utilizza i vulcani, in questo modo elimina tutti gli scarti del suo respiro. Ancora oggi sulla Terra continuano ad arrivare dei frammenti di meteoriti.

 

Come difendersi dal respiro di Teresina, ovvero il terremoto
Prima di tutto costruendo le nostre case in modo intelligente, potremo prendere spunto dagli specialisti giapponesi che da sempre vivono sulle faglie che danno origine ai terremoti, loro hanno messo a punto delle tecniche di costruzione adatte a supportare grandi movimenti sismici. Ci sono poi delle regole di comportamento da avere ben a mente se abitiamo in una città a rischio terremoto e queste stesse regole devono essere insegnate anche ai bambini:

Durante il terremoto:

  • Niente panico, mantenere la calma.
  • Spegnere tutti i fuochi.
  • Se il terremoto sorprende in casa, rimanere in casa. Mettersi al riparo sotto un robusto pezzo di arredamento: tavolo o stipite delle porte. Stare lontano dai vetri.
  • Se il terremoto sorprende fuori, allontanarsi dagli edifici, pendii ripidi e fili elettrici.
  • Se ci si trova in un luogo affollato, non correre verso le porte.
  • Se siete in un veicolo in movimento, fermare il più rapidamente possibile in area sicura e rimanere nel veicolo fino all’arresto delle scosse.
  • Se siete in un ascensore, uscire l’ascensore il più rapidamente possibile.
  • Se ci si trova in un tunnel, uscire più rapidamente possibile.

Dopo il terremoto:

  • Verificare la presenza di vittime e chiedere assistenza in caso di necessità.
  • Se si sospetta una fuga di gas, aprire finestre e chiudere la valvola principale.
  • Lasciare l’edificio e riferire le fughe di gas.
  • Non accendere un fuoco o utilizzare il telefono presso il sito.
  • Chiudere la valvola principale se l’approvvigionamento idrico è danneggiato.
  • Non utilizzare il telefono se non per segnalare una situazione di emergenza o per ottenere assistenza.
  • Rimanere fuori di edifici gravemente danneggiati scosse di assestamento possono causare il crollo.
  • I piani superiori di edifici in cemento armato sono in grado di fornire un rifugio sicuro se non c’è tempo per muoversi rapidamente.

Il nostro team medico e psicologico  è  disponibile a rispondere  su sul nostro forum dedicato  ai quesiti dei genitori, zii, nonni e tutti  coloro che devono rispondere e/o sostenere i bambini che stanno vivendo nelle zone esposte al terremoto di Amatrice e tutte le frazioni e paesi collegati.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico di Guidagenitori.it

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