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Fear of Missing Out o FOMO, la nuova fobia

novembre 19, 2015 9:59 am

I ragazzi sono sempre più social network-addicted. Hanno paura di esserne tagliati fuori: e così nasce una nuova fobia, la FOMO o Fear of Missing Out.

Sono le nuove abitudini a generare, per reazione, nuove fobie sociali. E vista la diffusione dell’uso dei social network sul web, era inevitabile che nascessero reazioni psicologiche connesse con questa consuetudine. Gli esperti hanno quindi definito oggi l’esistenza della FOMO, acronimo che sta per Fear of Missing Out,ovvero – la paura di essere tagliati fuori. Le vittime sono i nostri figli. Ecco come accorgersene.

La paura del confronto con gli altri
Restare connessi 24 ore su 24 o quasi, ricevere aggiornamenti in tempo reale su quello che fanno gli altri, sapere sempre tutto su tutti: un’abitudine che potrebbe far rabbrividire noi adulti ma che rappresenta un normale stile di vita per i ragazzi di oggi. Tanto che, appena perdono un contatto con gli amici, si sentono letteralmente mancare la terra sotto i piedi, soffrendo di una vera e propria crisi di panico, con ansia e depressione. Questa fobia dell’essere tagliati fuori è un vero e proprio disturbo dell’umore, è stato studiato e definito per la prima volta dal National Stress and Wellbeing Survey. L’ indagine dura ormai da cinque anni ed è portata avanti dall’Australian Psychology Society, società scientifica attiva nei disturbi collegati all’uso del web, di smartphone e di computer. È emerso che i ragazzini sono a rischio di stress intenso, a forza di essere connessi con i social e controllare quello che fanno i loro amici. Il problema, infatti, è che il continuo confronto sottopone i ragazzi a uno stress intenso legato al fatto di vivere la sensazione di essere da meno dei loro amici mentre gli altri vivano esperienze più gratificanti.

Come riconoscere il disturbo
I livelli di tensione, ansia e depressione oggi sono molto più elevati rispetto a quando, cinque anni fa, fu condotta la prima indagine in tal senso. Tanto che oggi si può davvero parlare di una nuova fobia, la FOMO o – paura di essere tagliati fuori. Più i ragazzini stanno connessi, più si alza il loro livello di tensione per il timore di non essere all’altezza delle esperienze vissute dagli amici. Al punto che il 60% degli ragazzini ha difficoltà a prendere sonno dopo essere stati connessi ai social e molti dichiarano di essere sfiniti dalla perenne connettività, ma nonostante questo, non riescono a farne a meno. Urge quindi un intervento forte da parte dei genitori per ridimensionare questa perenne connessione. Le esperienze condivise sul web non sono quelle che gli adulti riterrebbero edificanti, ovvero, i successi dei ragazzi a scuola ma sono ben altre le motivazioni. È bene quindi ripristinare qualche regola inderogabile: sì al cellulare per qualche tempo nell’arco della giornata, ma mai mentre si studia e subito prima di andare a letto. Non solo la tensione trasmessa dal confronto, ma anche la luce blu emessa dall’apparecchio incide sulla serenità dei ragazzi. Poi, le reazioni dei figli vanno valutate attentamente: se la lontananza dal cellulare o dal pc si identifica con nervosismo e tensione, è possibile che anche nostro figlio sia soggetto alla FOMO. E’ bene parlarne con il pediatra o con uno psicologo di questo problema, per evitare che il semplice disagio possa condurre a serie ripercussioni sulla vita del ragazzino.

Giorgia Andretti

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