prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Conosciamo l’insulina, il suo lavoro è tenere in equilibrio la glicemia

aprile 18, 2013 9:30 am

L’insulina, l’ormone prodotto dalle cellule beta all’interno delle isole di Langerhans ha il compito di non far innalzare o abbassare il livello dello zucchero nel sangue. Il diabete è la conseguenza di un difetto del pancreas.

La causa dell’aumento degli zuccheri nel sangue nel diabete tipo 1 è dovuto alla riduzione dapprima, ed alla mancanza dopo di insulina, ormone che serve a ridurre la glicemia nel sangue, e che normalmente si forma in alcune cellule dette beta, che si trovano nelle cosiddette isole Pancreatiche che sono immerse nel pancreas, organo interno che si trova nell’addome. La prima volta che è stato utilizzato questo ormone risale al 1921 da due giovani ricercatori canadesi, Banting e Best, di cui uno solo fu insignito della più alta onorificenza scientifica, il premio Nobel.

Con una storia che fa capire che tutto il mondo è paese, infatti il premio Nobel anziché a Best fu assegnato a Rickard Macleod, direttore del servizio dove lavoravano i due ricercatori, che l’unico merito che aveva avuto era stato un piccolo finanziamento per una ricerca nella quale non aveva mai creduto e che di colpo stava per cambiare il destino di milioni di diabetici che aspettavano quella notizia da secoli, essendo il diabete tra le malattie più antiche della storia della medicina . Descrizioni della stessa infatti risalgono al VI secolo a.C. e all’antica Grecia. Negli ultimi anni nuove metodologie di ricerca hanno messo in luce i meccanismi di azione dell’insulina e come agisce per svolgere il suo compito. Si sa infatti che l’insulina formata nel pancreas attraverso il sangue passa nel fegato, dove svolge la maggior parte delle sue funzioni e qui in massima parte viene distrutta. L’insulina viene formata in relazione alle variazioni della glicemia nel sangue dovuta all’assorbimento dei carboidrati.

Quando si mangia cioè, gli zuccheri che vengono liberati dai cibi stimolano la secrezione di insulina, che evita così che lo zucchero del sangue superi un certo valore. L’insulina nel bambino e giovane diabetico si somministra solo per puntura, e secondo i vari schemi di trattamento il diabetico deve iniettarsi dalle due alle quattro dosi giornalmente, controllando la sua glicemia nel sangue attraverso apparecchi attualmente piccoli come una scatola di sigarette almeno tre o quattro volte nel corso della giornata.

Prof. Francesco Costantino

- -


ARTICOLI CORRELATI