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Valvulopatie: l’importanza di un intervento precoce

ottobre 25, 2017 1:00 pm

Conoscere per tempo lo stato del cuore del bambino pronto a venire al mondo è importantissimo, è impossibile la prevenzione ma è importante intervenire prima possibile

Le valvole del cuore possono presentare difetti fin dalla nascita, in questo caso sono detti: congeniti. Essi sono dovuti ad alterazioni delle strutture del cuore, in genere si evidenziamo nei primi tre mesi di vita embrionale. Le alterazioni più frequenti sono a carico della valvola aortica bicuspide e la malattia di Ebstein. La valvola aortica bicuspide colpisce dall’1 al 2% della popolazione. La valvola aortica, anziché avere tre lembi nel passaggio dal ventricolo sinistro all’aorta, ne ha solo due: il terzo non si è sviluppato. Alcune volte il difetto è del tutto asintomatico, in questo caso ci si accorge dell’imperfezione solo nel corso d’accertamenti di controllo per altri motivi. Nei casi sintomatici il problema più evidente è la debolezza estrema e la perdita coscienza dovuta all’insufficiente trasporto del sangue dal cuore alla periferia. La malattia di Ebstein è decisamente più rara, si presenta a 1 individuo su 100.000 circa. Consiste in una malformazione della valvola tricuspide, nelle forme lievi può non dare alcun sintomo, mentre nelle forme più serie può causare aritmie.

 

Quando compaiono le valvulopatie

Le malattie delle valvole cardiache possono avere come conseguenze due tipi di alterazioni: la stenosi oppure l’insufficienza valvolare. In entrambi i casi il risultato è il medesimo: il cuore non riesce a pompare una quantità sufficiente di sangue per assolvere alle richieste dell’organismo di ossigeno e nutrimento. Nel caso delle valvulopatie congenite, la prevenzione è impossibile, è però importante individuarle il più precocemente possibile. L’ecografia morfologica, eseguita tra la 20ma e la 22ma settimana, consente di valutare lo stato del cuore e ovviamente di individuare le anomalie macroscopiche. La successiva ecografia si effettua all’ottavo mese di gravidanza, in caso di conferma delle alterazioni congenite delle valvole si potrà predisporre l’intervento riparatore prima possibile. In caso di dubbio è possibile effettuare un ecocardiogramma fetale, utilizzando uno speciale strumento in grado di rilevare il funzionamento del cuore e delle sue strutture. Altre volte, l’anomalia viene scoperta durante i controlli di routine che si effettuano dopo la nascita, prima in ospedale e poi dal pediatra. Il medico si può accorgere della presenza dell’anomalia congenita perché avverte un soffio patologico, quindi piuttosto intenso e diverso dal lieve soffio innocente presente in oltre la metà dei bambini e dei ragazzi. In seguito alla scoperta del soffio intenso si procede ai controlli, con l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma.

 

I farmaci e l’intervento

Il primo trattamento delle valvulopatie si giova di farmaci in grado di ridurre i sintomi consentendo così una discreta qualità della vita. Nel caso delle valvulopatie dovute a infezione batterica, come per esempio a seguito della tonsillite da Streptococco beta-emolitico oppure per una malattia a carico delle gengive e non ben curate, è importante ridurre l’infezione attraverso la prescrizione di antibiotici – le penicilline sono il farmaco di prima scelta – eventualmente abbinata ad antinfiammatori. La terapia può essere ripetuta in caso di recidive. Quando il trattamento con i farmaci non permette di ottenere un miglioramento dei sintomi, come nel caso delle valvulopatie più gravi, l’intervento chirurgico si rende necessario. Gli interventi avvengono solitamente sulle valvole di sinistra, mitralica o aortica. Le valvole della parte destra: tricuspide e polmonare, sono soggette più raramente a disfunzioni e comunque lo sono in forma più lieve. In questo ultimo caso è possibile convivere senza grandi difficoltà solo con la terapia medica. Gli interventi chirurgici sulle valvole sono di due tipi: di plastica o di riparazione, mira a riparare la valvola conservandola e gli interventi di sostituzione, nei quali la valvola originaria viene asportata e sostituita con una protesi di tipo biologico o meccanico.

 

Trabalzini Rosalba

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