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La chirurgia risolve i vizi cardiaci dei neonati

febbraio 9, 2016 9:30 am

Ogni anno in Italia nascono 4.000 bambini con un vizio al cuore. La notizia spaventa le donne in gravidanza, ma è bene sapere che, oggi, la chirurgia guarisce praticamente tutti i casi.

I difetti congeniti del cuore sono malformazioni che, purtroppo, colpiscono solo nel nostro paese circa 4.000 bambini all’anno, con una incidenza di otto su mille neonati. Queste malattia solo in casi rarissimi sono di tipo ereditario, ossia legate ai geni: per la maggior parte sono dovuti a un vizio nella genesi dell’apparato cardiovascolare, con alterazioni dell’anatomia o della fisiologia del cuore, a partire dal concepimento o durante la vita embrionale. Cuore, arterie, vene si formano infatti in una fase molto precoce della vita fetale, entro la decima settimana di gravidanza.

Cause non del tutto chiare
Le cause che portano alla comparsa di un vizio congenito del cuore non sono ancora state del tutto chiare. Possono essere responsabili le cattive abitudini come l’assunzione cronica di grandi quantità di alcolici, oppure l’ingestione di farmaci pericolosi come per esempio alcuni anti-tumorali, alcuni preparati per la tiroide e qualche antibiotico. Se però, una donna è attenta e, prima di assumere un farmaco, chiede al proprio ginecologo, è già mettere in atto una forma di prevenzione. Anche contrarre alcune malattie in gravidanza, come ad esempio la rosolia, può esporre il feto alla possibilità di un vizio al cuore. Ecco perché è bene che una donna non immune alla rosolia si sottoponga al vaccino almeno tre mesi prima della gravidanza e, nel corso dei nove mesi, segua scrupolosamente le indicazioni del medico per evitare altre infezioni come il citomegalovirus o la toxoplasmosi.

I difetti congeniti più comuni
Tra le forme più frequenti di vizi congeniti del cuore c’è la cosiddetta – persistenza del dotto di Botallo. Il dotto di Botallo è un condotto arterioso che nell’embrione unisce l’arteria polmonare all’aorta e che si chiude subito dopo la nascita. La mancata occlusione del dotto causa disturbi alla funzione cardiocircolatoria. Altri difetti congeniti del cuore sono quelli che causano il cosiddetto – bambino blu – per via della colorazione cianotica della cute dovuta a una cattiva ossigenazione. Una delle malformazioni più frequentemente è la – tetralogia di Fallot – in cui le varie parti del cuore, atri e ventricoli, sono in comunicazione tra loro invece che correttamente separati. Questo fa sì che il sangue si mescoli, facendo perdere la funzione principale del sangue, ovvero quella dell’ossigenazione. Altri difetti congeniti frequenti sono la stenosi polmonare, cioè il restringimento del passaggio tra ventricolo destro e arteria polmonare ma anche la coartazione dell’istmo aortico, un restringimento dell’aorta nel punto in cui descrive una curva per poi discendere lateralmente a fianco della colonna vertebrale.

Le cure chirurgiche
I disturbi più complessi possono essere risolti chirurgicamente: si tratta indubbiamente di operazioni delicate, ma il perfezionamento delle tecniche chirurgiche ha diminuito i rischi, anche nei bambini molto piccoli. Alcuni casi, addirittura, possono essere operati all’interno del ventre materno. Le operazioni si eseguono in anestesia generale e richiedono molta attenzione, proprio per le piccole dimensioni del cuore del bambino. La cura chirurgica del dotto di Botallo risolve praticamente la totalità dei casi. L’istmo aortico si cura allargando l’aorta nel punto in cui si restringe, attraverso il posizionamento di cateteri. Anche la tetralogia di Fallot e gli altri difetti che causano la colorazione blu della pelle si affrontano oggi con buone percentuali di successo. Al termine degli interventi, i bambini possono condurre una vita assolutamente normale, come quella dei loro coetanei.

Giorgia Andretti

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