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Le allergie respiratorie possono comparire anche nei mesi autunnali

ottobre 24, 2013 9:30 am

Inquinamento atmosferico, acari della polvere e pollini di fioriture autunnali: il risultato finale è una sindrome allergica localizzata al sistema respiratorio con starnuti, lacrimazione e prurito. Il fastidio è soprattutto per i bambini.

Starnuti ricorrenti, occhi piangenti e naso congestionato: speravamo di aver superato tutti i fastidi con l’estate ma eccoli riapparire con l’autunno. Non solo quindi il tepore della primavera, ma anche i primi freddi possono innescare la rinite allergica, una malattia infiammatoria della mucosa nasale, purtroppo sottovalutata. Negli ultimi 5 anni queste forme allergiche sono aumentate del 5 per cento e purtroppo, sta diventando un problema sanitario a livello globale a causa del suo impatto diretto sulla qualità della vita di chi ne soffre. Il tutto è aggravato dalla frequente associazione tra rinite allergica e asma bronchiale e ad esserne colpiti sono soprattutto i bambini e i ragazzi, mettendone a rischio il benessere e il rendimento scolastico e sportivo.

Perché le allergie autunnali
I mesi di ottobre e novembre hanno un clima caldo-umido, habitat ideale per la diffusione dei pollini nell’aria, come e forse di più della primavera. La differenza di temperatura tra le ore notturne 7-10° e quelle diurne 15-20° tipica di questa stagione, facilita la fioritura e la diffusione di parietarie, graminacee ed ambrosia le quali, associate alla proliferazione degli acari, costituiscono un mix micidiale per chi soffre di rinite. I colpi di coda dell’estate e gli ultimi caldi facilitano la proliferazione di nuovi pollini, tipici della stagione autunnale. La parietaria e l’ambrosia, poi sono pollini particolarmente pericolosi perché la loro dimensione è t ale da farli penetrare in profondità nell’apparato respiratorio fino a scatenare l’asma.

L’inquinamento peggiora la situazione
L’ulteriore nemico invisibile è l’inquinamento indoor. Se la primavera è la stagione delle allergie da aria aperta e dei pollini volanti visibili, l’autunno e l’inizio dell’inverno sono le stagioni degli ambienti chiusi e riscaldati, caratteristiche che portano al cosiddetto inquinamento indoor. Case, uffici, scuole e palestre sono tutti ambienti popolati da allergeni invisibili: acari della polvere, degli animali domestici, soprattutto dei gatto i cui allergeni hanno una capacità sensibilizzante particolarmente impattante. Anche le muffe causate dall’umidità ristagnante nelle stanze, nei bagni e cucine sigillati da finestre con i doppi vetri, favoriscono un microclima caldo-umido e il contatto continuo con gli allergeni. I mesi di ottobre e novembre sono infatti particolarmente fecondi per la proliferazione degli acari, presenti tutto l’anno ma che, favoriti in particolare dalle temperature tra 16-24° e umidità superiore al 60-70%, trovano le condizioni ottimali per la loro riproduzione.

I bambini sono i più colpiti
La crescita esponenziale della rinite allergica colpisce soprattutto i piccoli. Secondo dati recenti del Ministero della Pubblica Istruzione il 13,5 per cento della popolazione scolastica italiana è allergica. Il problema più diffuso in assoluto però è la rinite stagionale: ne soffre il 50 per cento degli allergici, in maggioranza di sesso femminile. Ma anche il sistema immunitario è profondamente cambiato: l’abitudine sempre maggiore a vivere in ambienti chiusi e sterili, soprattutto nelle stagioni fredde, ha trasformato le allergie e le intolleranze nei veri nemici. Questo spiega anche come mai sono proprio i bambini, i più indifesi, ad essere al centro di questa, vera e propria epidemia. Come difendersi? Nel periodo critico è utile adottare comportamenti corretti, soprattutto quando si usano i mezzi di trasporto: finestrini chiusi in auto, in particolare se si va in campagna e caschi integrali meglio se con mascherina specifica per i pollini. In questi mesi autunnali è preferibile passare un week end al mare piuttosto che al lago, la brezza di mare allontana i pollini. Per difendersi dagli acari bisogna tenere lontana la polvere dalla camera da letto e usare copricuscini e coprimaterassi idonei, con una porosità particolare giusto per fa traspirare il materiale, senza lasciar passare alcun tipo di Agenti patogeni. Dal punto di vista farmacologico oltre ai classici antistaminici, sono disponibili nuove ed efficaci terapie per il trattamento per via topica intra-nasale della rinite allergica.

Consulenza del professor G. Walter
Direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio
e Allergologia Di.M.I. Università degli Studi di
Genova e Presidente eletto della Società Italiana di Allergologia

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