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Melanoma: la prevenzione è possibile, la pelle va protetta fin da bambini

maggio 11, 2015 9:55 am

Una delle patologie più temute della pelle è il melanoma. Purtroppo, la sua diffusione è in aumento a causa dell’esposizione eccessiva ai raggi solari. La prevenzione si attua con la protezione solare ed il controllo dei nei.

Con la bella stagione arriva il caldo e il desiderio di abbronzatura, per eliminare il grigiore autunnale e vestirsi di vitalità. E con l’esposizione al sole si torna a parlare di melanoma, una patologia tumorale cutanea un tempo quasi sconosciuta. Da quando, però, la gente ha iniziato a esporsi al sole in costume da bagno, la neoplasia è letteralmente esplosa: l’incidenza è più che raddoppiata negli ultimi 30 anni, da quando si è diffusa l’abitudine a prendere il sole praticamente su tutto il corpo. La scarsa consapevolezza dei danni derivanti dai raggi UV, presi in modo poco attento negli anni Settanta, ha provocato una impennata della malattia, ma oggi la consapevolezza dovrebbe renderci oltremodo attenti, soprattutto verso i bambini.

Troppo sole? Più melanomi
È anche per questa abitudine sbagliata che oggi oltre 100.000 persone in Italia sono colpite da questa neoplasia e ogni anno si registrano 10.000 nuovi casi. L’età media dei malati è di soli 50 anni e il 20% dei casi viene riscontrato in soggetti tra 15 e 39 anni. Il primo sintomo del melanoma è un neo che improvvisamente si ingrossa di oltre i 5 millimetri di diametro, cambia colore o sanguina: un segnale che spesso passa inosservato arrivando così alla scoperta della malattia solo quando è già in fase avanzata o metastatica. Per accendere i riflettori sul rischio di questa forma di cancro e sull’importanza di una corretta esposizione al sole, è appena partita la campagna nazionale – Il Sole per amico – promossa dall’Intergruppo Melanoma Italiano, con il patrocinio del Ministero della Salute e dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica. La campagna nasce sulla base delle indicazioni del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 e raccomanda campagne di comunicazione per informare i giovani sui danni prodotti dall’eccessiva esposizione solare e artificiale. Infatti, se è vero che prima dei 16 anni il melanoma è un evento rarissimo, è anche accertato che i danni alla pelle si instaurano nei primi anni di vita, quando la cute, non adeguatamente protetta con solari, può andare incontro a scottature che, dopo anni, possono esporre a un aumentato rischio di melanoma.

Le regole da ricordare
Per questo la campagna raccomanda alcune regole, semplici da seguire ma essenziali, per difendere la pelle dei bambini e dei ragazzi..

-La pelle va sempre protetta con un prodotto solare adeguato: per chi ha la pelle molto chiara e per i bambini piccoli è necessario un fattore 40, chi ha la pelle scura dovrebbe comunque utilizzare la protezione fattroe 20. Si inizia con 45-50 minuti il primo giorno e sia aumenta, via via il tempo fino ad ottenere in 15-20 giorni un’abbronzatura uniforme e duratura.
-Il solare va applicato anche quando la pelle inizia ad abbronzarsi, anche se il sole è coperto da nuvole e l’applicazione va rinnovata più volte, soprattutto dopo il bagno in mare o in piscina e dopo che la pelle è stata asciugata con il telo mare. La crema va applicata anche su mani, piedi, orecchie. Sulle labbra occorre uno stick apposito.
-L’esposizione al sole deve essere ridotta dalle persone con pelle chiara e, soprattutto, dai bambini ed evitata totalmente tra le ore 11,00 e le 15,00. E’ comunque buona norma far indossare un cappellino a visiera, occhiali da sole ed eventualmente una canottiera bianca ai bambini sotto i due anni. I neonati e i bambini con meno di dodici mesi non dovrebbero essere esposti al sole diretto.

Sahalima Giovannini

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