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Le infezioni urinarie nei bambini: la strategia vincente è riconoscerle

gennaio 26, 2015 10:41 am

La cistite è una infezione frequente nei bambini. È caratterizzata da bruciore, stimolo doloroso alla minzione e cattivo odore delle urine. Ecco come interpretare i segnali e come comportarsi, tutti i suggerimenti dei pediatri FIMP.

Pianti improvvisi, pipì dall’odore forte, febbre, vomito e inappetenza: potrebbero essere i sintomi di un’infezione delle vie urinarie, problema comune nei più piccoli ma spesso difficile da riconoscere. Per aiutare i genitori a capirne di più e suggerire loro quando è necessario rivolgersi al pediatra, la Federazione Italiana Medici Pediatri lancia il Progetto – Mamma sto male, hai controllato la mia pipì? – con corsi formativi – ECM e FAD – per i pediatri e informazioni ad hoc per le famiglie.

Le infezioni urinarie trascurate creano problemi
Il Progetto prevede la diffusione di un opuscolo, è possibile averne una copia chiedendolo al proprio pediatria e nelle farmacie, per informare in modo semplice su tali infezioni, suggerendo 5 semplici regole, partendo dall’odore della pipì per riconoscerle. Il problema è più comune di quanto si pensi: circa un bambino su 15 ne ha sofferto almeno una volta. Addirittura nel 5% dei casi la causa della febbre nei bambini è attribuibile ad un’infezione del tratto urinario, non sempre diagnosticata tempestivamente. Gli esperti della FIMP spiegano che le infezioni urinarie sono facilmente curabili ma se trascurate, possono condurre a complicanze la cui evidenza si manifesta in età adulta quali ipertensione, gestosi e, nei casi più seri, a insufficienze renali importanti. La diagnosi precoce si è dimostrata fondamentale. Per questo è importante educare bene la famiglia a riconoscere i sintomi comuni in modo tempestivo invitando la mamma o il papà a monitorare alcuni campanelli di allarme che potrebbero far pensare a una di queste infezioni. Mai sottovalutare la febbre, l’inappetenza ed il cattivo odore della pipì: sono i sintomi della cistite. In questo caso è bene consultare il pediatra che potrebbe suggerire di fare una indagine sulle urine. E ad aiutare le mamme arriva anche un nuovo stick adesivo che, posizionato semplicemente sul pannolino, permette di identificare segni indicativi di infezioni urinarie attraverso il rilevamento di alcune sostanze specifiche nelle urine. Un utile strumento fai da te può aiutare a capire in casa se c’è qualcosa che non va. In caso di riscontro positivo, è bene rivolgersi al pediatra.

Cistite, di che cosa si tratta
Il più frequente tra i disturbi delle vie urinarie nei bambini è la cistite, un’infezione della vescica, la sacca che raccoglie le urine filtrate dai reni, prima che venga espulsa attraverso l’uretra. La cistite è dovuta alla presenza di batteri, spesso risalgono dall’esterno nelle vie urinarie, soprattutto delle bambine i cui genitali sono più esposti e in modo particolare nei mesi caldi, quando è più facile il contatto con terra, sabbia e polvere. Anche i maschietti, però, possono esserne soggetti. La cistite può comparire anche senza l’ingresso di batteri dall’esterno ed è causata da agenti infettivi presenti nell’urina stessa, quando non viene eliminata regolarmente, ad esempio quando il bambino trattiene troppo a lungo la pipì, oppure quando è molto concentrata dovuta all’insufficiente quantità di acqua bevuta. L’emissione involontaria di urina avviene perché l’infiammazione della vescica rende il tessuto più sensibile alla sensazione di pienezza. In questo caso è sufficiente una piccola quantità di urina per far avvertire lo stimolo a urinare e il bimbo non riesce a trattenersi. La cistite però si accompagna anche a bruciore durante l’emissione dell’urina e a presenza di tracce di sangue o di pus nelle urine stesse, che hanno anche un odore sgradevole. Una visita dal pediatra è essenziale per capire se ad esempio l’eventuale enuresi altro non sia che una banale cistite.

Lina Rossi

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