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Il caldo eccessivo può causare colpi di calore, difendiamo i più piccoli

agosto 6, 2014 3:30 pm

Eventi comuni pronti a colpire ogni estate: colpi di calore e collassi, sono malesseri momentanei ed improvvisi che si verificano per colpa del caldo eccessivo. Un tempo, il problema era limitato ai mesi più caldi.

La colpa è del caldo eccessivo
Con il termine – colpo di calore – si intende un disturbo dovuto a un accumulo di calore nel corpo: si manifesta con febbre, nausea, vomito e vertigini. A provocarlo è il clima caldo umido e afoso o da un’esposizione troppo prolungata al sole. Il problema si può verificare anche al di fuori dei mesi tradizionalmente più caldi perché non è dovuto tanto al calore costante, quanto al brusco innalzamento della temperatura, che l’organismo si trova costretto a fronteggiare. Si verifica allora un aumento della sudorazione, per eliminare acqua e, con essa, anche il calore che si accumula all’interno del corpo. I vasi sanguigni si dilatano per favorire l’eliminazione del calore. I bambini rischiano colpi di calore perché il loro sistema immunitario è meno attivo rispetto a quello degli adulti. Inoltre i bambini tendono a disidratarsi più facilmente rispetto agli adulti perché il loro organismo è composto da una maggiore quantità di liquidi. L’organismo deve infatti mantenere costante la temperatura corporea indipendentemente dalla temperatura esterna; con la sudorazione si disperde il calore mantenendo costante la temperatura corporea interna. Se non si realizza questo meccanismo di compensazione si può avere un colpo di calore. Il colpo di sole può essere considerato come un particolare colpo di calore dove, per l’esposizione diretta ai raggi solari, si manifestano anche eritemi o ustioni.

I segnali del colpo di calore
E’ importante imparare a riconoscere i primi segni del colpo di calore, per poter intervenire precocemente: senso di malessere con mancamento – è la cosiddetta sincope, nausea, vomito, febbre, mal di testa, respirazione frequente, crampi muscolari e, più raramente, disturbi neurologici quali delirio o convulsioni. Per evitarlo, basta seguire poche e semplici regole:

-restare in casa nelle ore più calde della giornata;
-indossare abiti leggeri e di colore chiaro, con tessuti che facilitano la traspirazione;
-utilizzare un ventilatore o l’aria condizionata, non meno di 23° con la funzione di deumidificazione;
-somministrare liquidi e proporre spesso gli alimenti contenenti più acqua: frutta e verdura;
-non bere bevande fredde di frigo;
-rinfrescarsi frequentemente con un bagno al mare o in piscina oppure con una doccia;
-non effettuare attività fisica nelle ore calde.

Come intervenire in caso di colpo di calore
Ecco che cosa si deve fare se il bambino ha avuto un colpo di calore. Le stesso regole valgono anche per gli adulti e gli anziani:

-sdraiare il bambino a terra con le gambe sollevate;
-portarlo in un ambiente ombreggiato e fresco, meglio se provvisto di condizionatore o ventilatore;
-spruzzare acqua sul corpo o utilizzare un asciugamano bagnato per rinfrescarlo;
-se cosciente fargli bere acqua, fresca ma non fredda, a piccoli sorsi;
-se il bambino non si riprende chiamare il 118.

Sahalima Giovannini

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