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In montagna con un bambino: è la vacanza tutto riposo per eccellenza

luglio 7, 2014 10:05 am

Estate non è solo mare e sole, anche la montagna ha i suoi vantaggi: il clima è salubre e la temperatura è ideale. I più piccoli però vanno ancora più protetti dal sole, dalla variabilità climatica e dall’altitudine.

Chi sceglie la montagna per trascorrere un periodo di vacanza con il proprio bambino, compie davvero un’ottima scelta. L’aria, anche se più povera di ossigeno, è pulitissima e decisamente più fresca che al mare o in campagna. Il clima favorisce l’appetito, il desiderio di fare più movimento: parchi gioco e strutture sportive non mancano ed ha un effetto rilassante sul sistema nervoso, tutta la famiglia di certo ne guadagna. La montagna ha però altri aspetti che vanno considerati: l’altitudine e le frequenti variazioni di clima e di temperatura non sempre sono ben sopportati dai bambini.

Salire in quota con calma
Con i bambini piccoli è importante raggiungere le alte quote lentamente. Per questo, già alla partenza dalla città, è opportuno fare almeno una tappa verso gli 800-900 metri, per un pranzo, una merenda o un’oretta di passeggiata. In questo modo l’organismo del bambino ha la possibilità di abituarsi gradualmente all’altitudine. Una volta giunti a destinazione, è opportuno evitare le escursioni in alta quota e le passeggiate impegnative. Sia che il bambino cammini già da solo, sia che venga ancora portato nello zainetto dal papà, il suo organismo deve avere tempo di adattarsi all’aria rarefatta. Se manifesta irrequietezza, scarso appetito o se fatica a prendere sonno la sera significa che le sue forze sono state messe alla prova da un cambiamento repentino di altitudine. Per qualche giorno, quindi, sarà opportuno moderare l’attività fisica e limitarsi a semplici passeggiate nei dintorni.

L’importanza della corretta alimentazione
Una alimentazione adeguata e che tenga conto delle esigenze nutrizionali del bambino in rapporto al luogo in cui si trova, è essenziale. Se, infatti, in un clima caldo e ventoso come quello marino è importante ridurre l’apporto energetico a vantaggio di liquidi e minerali, in montagna è concessa un’alimentazione un po’ più calorica. Un lieve aumento di grassi e zuccheri serve infatti a far fronte al clima più rigido e all’attività fisica. Attenzione, però: si parla sempre di leggero aumento di calorie, alimentandosi in modo genuino e non approfittando di questa possibilità per concedere ai figli snack dolci e salati, patatine, barrette energetiche e bibite gassate. Il bambino può avere una porzione un po’ più abbondante di latte al mattino, accompagnata da pane con marmellata locale. A pranzo è possibile sperimentare qualche piatto inedito, come la polenta con un po’ di formaggio. La sera, sì a ricchi minestroni di verdure miste con legumi e riso e per spuntini vanno benissimo yogurt, frutta fresca o un piccolo panino con prosciutto ben sgrassato. Coì il bambino sarà ben nutrito senza correre il rischio di ingrassare.

L’abbigliamento adeguato in alta montagna
Quando si passeggia o si compie un’escursione è importante la protezione dai raggi del sole e dalla sua luminosità. Le parti esposte della pelle vanno difese con un filtro solare specifico per la montagna, quindi più ricco e concentrato rispetto a quello che si usa al mare. Non dimentichiamo gli occhi: quelli dei bambini sono delicati e la luce del sole può causare irritazioni, arrossamento e addirittura forme di congiuntivite. Abituiamoli fin da piccoli a indossare occhiali protettivi su misura, colorati e con lenti di qualità, l’ottico di fiducia saprà ben consigliare e soprattutto non dimentichiamo un cappellino con visiera e paraorecchie, utile anche a difendere dal vento. Vestiamo il bambino a strati, senza dimenticare un giubbino impermeabile imbottito, con il cappuccio: in montagna nel giro di pochi minuti una nuvola di passaggio abbassa la temperatura di diversi gradi. Infine, scegliamo bene le calzature: sia le nostre sia quelle dei bambini devono essere leggere e flessibili, devono coprire le caviglie ed essere sempre ben allacciate.

Melissa Gullotta

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