prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Antibiotici: limitiamo il loro uso. In Italia se ne consumano troppi

giugno 25, 2014 3:02 pm

L’Italia risulta tra i Paesi europei con i livelli più elevati di antibiotico-resistenza. Questo significa che i batteri riconoscono gli antibiotici neutralizzando di fatto il loro lavoro, vanno quindi usati con intelligenza.

Nel nostro Paese, gli antibiotici sono i farmaci più utilizzati in età pediatrica, sono farmaci preziosi, hanno salvato milioni di persone da malattie serie negli anni: basti pensare alla polmonite, un tempo mieteva vittime e oggi, grazie agli antibiotici non è più un problema irrisolvibile. Il problema è che non sempre viene fatto un uso corretto di questi medicinali. Troppo spesso gli antibiotici vengono somministrati – soprattutto ai bambini – con una certa leggerezza, spesso dietro insistenza di mamme un po’ ansiose per una tosse che non passa mai o un po’ di febbre che dura qualche giorno in più. I pediatri della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica – SITIP, però, raccomandano un uso sensato e appropriato degli antibiotici in età evolutiva.

Antibiotico-resistenza diffusissima in Italia
Oggi in Italia, gli antibiotici sono i farmaci più utilizzati in età pediatrica, soprattutto per il trattamento delle infezioni respiratorie e, secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio Arno nel 2011, gli antibiotici vengono somministrati al 42% dei bambini di età inferiore ad 1 anno, dal 66% di quelli di 1 anno, dal 65% tra i 2 e i 5 anni, dal 41% tra i 6 e gli 11 anni e dal 33% degli adolescenti tra i 12 e i 13 anni. L’antibiotico, definito anche l’antidoto della paura ha da sempre un effetto calmante: rassicura i genitori che vogliono un rimedio sicuro e veloce ed è una falsa sicurezza anche per i pediatri, che subiscono le pressioni. Il problema è che la massiccia assunzione di antibiotici, anche se realmente non necessari, ha comportato la diffusione di queste sostanze nell’ambiente, attraverso i rifiuti e le stesse urine di chi li ha assunti. I batteri quindi ne sono a contatto in modo cronico imparando a riconoscerli e successivamente modificare la loro struttura cellulare per neutralizzarli. Questo fenomeno è conosciuto come antibiotico-resistenza e in Italia raggiunge livelli tra i più alti in Europa. Negli ultimi 5 anni la resistenza agli antibiotici è aumentata di ben 14 punti percentuale: se nel 2003 si attestava intorno al 21%, oggi ha superato il 35%.

Antibiotici solo se servono davvero
Per questo motivo, oggi i pediatri italiani raccomandano un uso intelligente: gli antibiotici si devono assumere in modo appropriato e solo quando realmente necessari, cioè per combattere infezioni batteriche specifiche. Troppo spesso, infatti, questi medicinali si prendono anche per influenze e raffreddori, disturbi sostenuti da virus contro i quali gli antibiotici sono inefficaci, se non dannosi, perché indeboliscono la flora batterica intestinale. Gli esperti ribadiscono: prima di prescrivere un antibiotico, deve essere effettuata una diagnosi certa di infezione verosimilmente batterica, altrimenti si corre il rischio, come sta accadendo nel nostro Paese, di una perdita di efficacia degli stessi antibiotici. L’abuso di antibiotici, ha infatti portato con sé un’altra importante conseguenza: il bagaglio antibiotici è ormai finito e non ci sono nuove molecole per almeno i prossimi 5 anni. Il rischio è che nel frattempo si presentino infezioni batteriche contro le quali i farmaci disponibili sono del tutto inefficaci.

Come assumerli in modo corretto
Usare, quindi, gli antibiotici in modo responsabile significa tutelare la salute di tutti poiché il loro utilizzo inappropriato rischia di rendere più forti i batteri e di aumentare la diffusione delle infezioni diminuendo le armi per combatterle. Le più recenti linee guida approvate dalla Consensus Confererence del 2013 su – l’Impiego giudizioso della terapia antibiotica nelle infezioni delle vie aeree in età pediatrica – stabiliscono che l’uso dell’antibiotico è necessario nei casi di otite media acuta, rinosinusite, polmonite e meningite. La modalità di assunzione stessa è essenziale: gli antibiotici devono essere somministrati ai dosaggi raccomandati dal pediatra, con il numero di dosi indicate nell’arco della giornata e per tutto il tempo utile ad ottenere la completa eliminazione dei batteri responsabili della malattia, circa 7-10 giorni. Infine non bisogna mai utilizzare una confezione di antibiotico già aperta e utilizzata in precedenza.

Sahalima Giovannini

- -



Advertising