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Cibo di qualità e attività fisica rendono più facile la vita agli asmatici

maggio 21, 2014 9:59 am

Chi soffre di asma deve assumere farmaci, ma la quantità può essere ridotta del 70% se si segue uno stile di vita sano, con alimentazione di qualità, attività fisica e più tempo trascorso all’aria aperta .

Uno stile di vita sano aiuta a ridurre di oltre i due terzi la quantità di farmaci assunti per l’asma. Lo sostiene il programma pediatrico – Io e l’Asma – basato sull’attuazione di stili di vita sani e corretti, verificato con uno studio su 730 pazienti, condotto insieme ad alcuni Centri di ricerca americani. Si tratta di un protocollo clinico e sugli stili di vita specifico, nato nel 2009 e sviluppato a Brescia, grazie alla collaborazione tra Università e Spedali Civili. Il centro è nato dall’emergenza di affrontare un problema in continuo aumento non solo a causa dei già noti fattori di rischio, ossia acari, pollini, infezioni e inquinamento, ma anche per l’incremento di fumo attivo, alimentazione scorretta, sovrappeso e sedentarietà.

Nuove cause alla base dell’asma
La novità su questa malattia sta bel fatto che gli esperti hanno scoperto che spesso l’insorgenza dell’asma è legata a fattori stressanti come relazioni amicali difficoltose, ansia e depressione anche nell’infanzia: tutto questo ha importanti ripercussioni sul controllo della malattia. Questo costringe ad aumentare i farmaci, con un rischio maggiore di effetti collaterali sulla crescita del bambino. Secondo gli esperti, però, stili di vita sani e corretti possono aumentare il controllo della malattia cronica in questione, prevenendone i sintomi. I risultati su 730 pazienti confermano che, dalla prima alla terza visita e dopo 6 mesi di monitoraggio, i risvegli notturni diminuiscono di quattro volte e le limitazioni nelle attività quotidiane del 60%. Inoltre, si azzerano le visite dal medico, gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri, con risultati economici tangibili.

Che cosa è opportuno fare?
In primo luogo, migliorare l’alimentazione dei bambini, riducendo il junk food – snack dolcissimi, fritti, alimenti grassi e calorici – a favore di una dieta più genuina, che riscopra i cereali integrali, la frutta di stagione, la verdura cruda, l’olio di oliva: tutti cibi ricchi di antiossidanti, sostanze che contrastano i meccanismi infiammatori dell’organismo, che possono essere anche alla base dell’asma. Essenziale è la vita attiva, all’aria aperta, fatta di giochi attivi, corse e sport organizzato. Il moto libera endorfine che contrastano i disturbi dell’umore e regalano sicurezza in se stessi anche attraverso la perdita dei chili di troppo, che minano l’autostima incidendo nelle relazioni con gli amici. Ed ecco che l’asma migliora.

Asma, di che cosa si tratta
L’asma è una malattia cronica, caratterizzata da uno stato infiammatorio dei bronchi, che provoca mancanza o difficoltà di respiro, tosse, respiro fischiante o sibilante e senso di oppressione al torace. I meccanismi che portano all’asma non sono ancora del tutto chiari eccetto che nelle forme allergiche, dove c’è un’origine familiare. Quando entrambi i genitori soffrono d’asma, la probabilità per il figlio di avere la malattia oscilla tra il 70 e il 90%, mentre si riduce al 40% se uno solo dei genitori è asmatico. Comunque, non è detto che chi nasce con l’asma debba poi, necessariamente, soffrirne anche in età adulta. Al contrario, bambini sani possono sviluppare l’asma anche in seguito. L’asma non è una sola e anche le distinzioni tra una forma e l’altra non sono sempre nette e precise. Gli espertis suddividono l’asma in due tipi: asma intrinseco – non allergico – e asma estrinseco – su base allergica. L’asma allergico è la forma più conosciuta e che colpisce il maggior numero di individui. È legata a polveri domestiche, pollini, muffe e alimenti. L’asma non allergico comprende la forma scatenata da sostanze chimiche inalate o ingerite come ad esempio l’asma professionale, quella infettiva, da sforzo e quindi casuale o indotta, da stress, da menopausa, in gravidanza ed associata a patologie nasali.

Come si fa la diagnosi di asma
In primo luogo è necessaria un’accurata anamnesi per accertare l’inizio degli episodi asmatici, la loro frequenza, la periodicità, il rapporto con la professione, gli hobby, l’ambiente di vita e anche un’indagine sui familiari per verificare eventuali predisposizioni genetiche. Quindi, occorrono i test cutanei e sul sangue prescritti dallo specialista pneumologo. Per quanto riguarda le cure, l’approccio classico consiste in una terapia regolare basata sull’uso di broncodilatatori e antinfiammatori. I broncodilatatori dilatano i bronchi contratti dallo spasmo, agendo sulla muscolatura liscia. Il beneficio è immediato, poiché l’aria arriva subito nei polmoni, ma è importante non abusarne. Nel caso di crisi ricorrenti che comportano l’interessamento di tutte le vie respiratorie è necessario associare i cortisonici, che hanno la capacità di far rientrare l’infiammazione.

Sahalima Giovannini

www.ioeasma.it

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