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Sport e alimentazione, validi alleati contro le malattie respiratorie

ottobre 16, 2013 5:08 pm

Tra inquinamento e scorrette abitudini comportamentali, sempre più bambini soffrono di malattie respiratorie croniche. Una vita sana, con attività fisica, tanta frutta e verdura aiutano a fronteggiare il disturbo.

Difficoltà a respirare, senso di soffocamento, mancanza d’aria. Sono alcune delle manifestazioni dell’insufficienza respiratoria, un disturbo che si presenta nelle Malattie Respiratorie Croniche – MRC, come asma bronchiale e bronchite cronica. Questi disturbi creano disagi vitali, causando appunto fiato corto e fame d’aria e come tali possono avere ripercussioni sul benessere dell’intero organismo. Infatti, fa sì che l’apparato respiratorio divenga incapace di funzionare in modo corretto, ovvero di svolgere correttamente la sua funzione di rifornire i tessuti di ossigeno e ripulire l’organismo dall’anidride carbonica. Le categorie più a rischio sono i bambini e gli adolescenti. In queste fasce di età l’apparato respiratorio è più fragile divenendo preda di affezioni di vario tipo, anche di banali bronchiti che però, se non vengono ben curate, possono diventare croniche e dare il via ai problemi di insufficienza respiratoria. Tenere sotto controllo il disturbo è possibile.

Difendersi anche con i vaccini
Oltre alle cure che possono essere seguite, caso per caso, per trattare i diversi disturbi, è anche possibile adottare una serie di misure preventive, capaci di contrastare l’annidamento nelle vie respiratorie di agenti nocivi. Uno strumento utile è rappresentato dai vaccini. La vaccinazione antinfluenzale, per esempio, è utile per contrastare l’insorgenza delle complicanze dell’influenza che colpisce ogni anno la popolazione. È anche utile la vaccinazione antipneumococcica, ha lo scopo di proteggere le persone con sistema immunitario indebolito, anziani e bambini da polmoniti, meningiti e altre infezioni causate da un batterio, lo Streptococcus pneumoniae o pneumococco. Nella primissima infanzia si effettua in tre dosi: al terzo, quinto e undicesimo mese di vita. Dopo questa età, viene somministrato in un’unica soluzione, sempre per iniezione intramuscolare. Questo vaccino è distribuito gratuitamente ai bambini al di sotto dei due anni e agli anziani di oltre 65 anni che in passato abbiano manifestato dimostrate infezioni da pneumococco, alle persone affette da malattie croniche, ai sofferenti di disturbi al cuore e ai polmoni o che hanno subito l’asportazione della milza.

Aiutare la respirazione con una vita sana
Anche lo stile di vita la ha sua importanza. Se fumo, inquinamento e freddo mettono a dura prova le condizioni di salute, adottare abitudini il più possibile sane può irrobustire l’organismo e creare migliori condizioni di benessere. Non sempre è possibile vivere lontano dalla città, in campagna o al mare, dove l’aria è più pulita. Anche in città, però, si può cercare di uscire nelle ore in cui il traffico è meno intenso e preferire strade più tranquille. Qualche giorno in una località di mare o di montagna aiuta a mantenere sani i polmoni e l’apparato respiratorio in generale. È importante anche aerare gli ambienti: in casa l’aria può essere inquinata. È quindi opportuno garantire un ricambio d’aria, lasciando aperte le finestre ogni giorno nelle ore in cui il traffico è meno intenso. Fondamentale è poi o sport. Il movimento migliora il tono cardiovascolare e le funzioni dell’apparato respiratorio. Il sangue quindi si arricchisce più in fretta di ossigeno, gli scambi gassosi avvengono più in fretta e i polmoni riescono a mantenersi più attivi. È bene però non fare sport in mezzo al traffico, quando fa molto freddo o all’aperto nella stagione primaverile, se si soffre di asma. Infine, un’alimentazione sana, ricca di frutta, verdura e pesce aiuta a contrastare la produzione di tossine e quindi a mantenere più sani tutti gli organi del corpo. Sono proprio questi alcuni degli aspetti presenti nel documento pubblicato dal ministero della Salute che analizza il problema delle malattie respiratorie in età evolutiva, indicando i corretti stili di vita per ridurre, là dove possibile, l’incidenza, la prevalenza e la severità delle MRC. Nei gruppi di popolazione vulnerabile, come i soggetti in età evolutiva, il documento suggerisce l’opportunità di avviare e mantenere approcci combinati per la prevenzione e il trattamento delle MRC, attivando un grande sforzo organizzativo, condiviso tra le differenti competenze professionali presenti in questa fase della vita dei ragazzi e quindi tra: Pediatra, Medico di Medicina Generale, Nutrizionista, Psicologo, Medico dello Sport, Associazioni di Volontariato, Società e Associazioni Sportive, per promuovere l’attività fisica ed uno stile di vita salubre, che tenga in conto del miglioramento della qualità nutrizionale dei cibi e delle bevande e dell’informazione che giunge alle famiglie ed ai giovani consumatori.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico di Guidagenitori.it

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