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La cinetosi: il malessere che segue il movimento, dal mal d’auto al mal di mare

luglio 23, 2012 12:00 pm

Le vacanze sono anche sinonimo di viaggio che sia in auto, in aereo o in nave, sempre più spesso però il viaggio è disturbato dal mal di testa e dal vomito incontenibile. Il disturbo può essere combattuto con piccoli pasti.

E’ il momento di partire per le vacanze, o per un week-end in campagna: i bagagli sono al loro posto, l’allegria è tanta … ma ecco che dopo appena pochi chilometri il bambino diventa pallido e lamenta malessere generalizzato. Niente paura: è il mal d’auto, quel fastidioso malessere che compare spesso quando ci si mette in viaggio. Ne sono soggetti gli adulti ma soprattutto i bambini, ancora poco abituati a viaggiare. Con il passare degli anni, il fisico si adatterà al movimento e quindi ai viaggi, ma nel frattempo, cosa fare quando il piccolo inizia a lamentarsi? Come fare per evitargli questa spiacevole situazione e aiutarlo a godersi il piacere di un viaggio?

Mal d’auto o di mare: di che cosa si tratta
Il mal d’auto consiste in una serie di disturbi conseguenti al movimento: il termine medico usato per indicare questo fastidio è chinetosi, cioè “malattia da movimento”. Non compare quindi soltanto mentre si è in automobile, ma anche quando si viaggia in aereo, in nave, in pullman oppure in treno. Le cause del mal d’auto non sono state ancora del tutto spiegate dalla medicina: tuttavia si pensa che questo malessere sia legato ad un disturbo degli organi dell’equilibrio, che hanno sede nell’orecchio ma che sono influenzati dalle immagini che si presentano davanti ai nostri occhi. In pratica, lo squilibrio si crea quando una persona è in movimento rispetto a dei punti fermi, quindi i suoi occhi compiono una serie di movimenti repentini: la velocità dei movimenti degli occhi danneggia il senso dell’equilibrio, provocando una serie di fastidiosi sintomi fisici. Non a caso, il conducente di un’automobile non ha questo problema perché mentre guida tiene gli occhi fermi su un punto fisso davanti a sé.

Perché certi bambini ne sono soggetti e altri no
Alcuni bambini soffrono di mal d’auto, mentre altri stanno bene durante tutto il viaggio: questo dipende dalle caratteristiche individuali, poiché certi bambini hanno un senso dell’equilibrio meno stabile e sono più sensibili al movimento dell’auto rispetto ai punti fermi. Inoltre, sono più soggetti al mal d’auto i piccoli che viaggiano raramente rispetto a quelli abituati a spostarsi di frequente. In ogni caso, i genitori devono tranquillizzarsi, poiché il mal d’auto è destinato a scomparire spontaneamente con il passare degli anni: innanzitutto perché il senso dell’equilibrio si stabilizza e perché, crescendo, il bambino si abitua a viaggiare più spesso e a stare tranquillo durante il tragitto. In genere, dopo la pubertà, il fenomeno è destinato a non presentarsi più, o molto raramente.

I sintomi del disturbo
I sintomi del mal d’auto sono tipici e molto fastidiosi e possono presentarsi anche subito dopo la partenza: il piccolo avverte all’inizio un malessere generale e assume un colorito pallido. La pressione si abbassa, mentre il cuore comincia a battere più in fretta per compensare l’ipotensione. I genitori possono anche notare un aumento della sudorazione e della salivazione. Molto spesso, poi il bimbo è preso da conati di vomito. I piccoli sono spesso soggetti a questo fastidio poiché non possiedono ancora un senso dell’equilibrio ben stabile e perché, essendo molto vivaci, durante i viaggi in automobile, si muovono molto di più rispetto agli adulti. Se poi la strada che si sta percorrendo è particolarmente accidentata, questo può contribuire a disturbare ancora di più il loro stomaco.

Istruzioni di pronto intervento
Innanzitutto i genitori devono rendersi conto che, se il loro bambino si lamenta, non sta facendo i capricci, poiché il mal d’auto fa veramente sentire poco bene. In questi casi è opportuno fermarsi, anche un’ora se necessario, fino a quando il piccolo non si sente meglio. Se si è costretti a riprendere il viaggio, oppure se non ci si può fermare perché si sta viaggiando in aereo o in nave, si deve fare in modo che il piccolo stia fermo il più possibile nella stessa posizione, per non disturbare il senso dell’equilibrio. Sarebbe opportuno, se possibile, far stare il bambino seduto sul sedile anteriore, in modo che possa guardare davanti a sé. Abbassare il finestrino dell’auto per far circolare l’aria o bere qualche goccia di succo di limone sono rimedi di una volta, che possono dare un po’ di sollievo ma non risolvono la situazione. Se il bimbo è soggetto a crisi di vomito, è bene tenere a portata di mano dei sacchetti di plastica per le situazioni di “emergenza”.

I farmaci: quando farne uso?
Esistono farmaci a base di scopolamina o di antistaminici in compresse come il Valontan o la Xamamina o in gomme da masticare: il Travelgum che riescono ad alleviare i sintomi del mal d’auto poiché diminuiscono la sensibilità del centro dell’equilibrio agli stimoli del movimento. I pediatri, tuttavia, preferiscono non somministrare i farmaci quando i bambini sono molto piccoli: fino ai sei-sette anni è meglio che la mamma cerchi di far dormire il piccolo. Quando il bambino è un po’ più grandicello, è possibile somministrargli non più di una compressa o di chewing gum a viaggio. I farmaci devono essere assunti prima della partenza oppure quando cominciano a manifestarsi i primi sintomi di malessere: possono dare qualche lieve effetto collaterale, provocando un po’ di sonnolenza.

Relax e piccoli spuntini salati
Il rischio del mal d’auto è che il bambino si spaventi, tema di non stare bene e quindi faccia i capricci ogni volta che deve salire in automobile o intraprendere un viaggio, con il rischio che si agiti e peggiori la situazione. E’ quindi necessario fare in modo che il bimbo non soffra di mal d’auto, viaggiando nelle ore in cui il bimbo dorme: al mattino presto, per esempio, oppure nel primo pomeriggio o alla sera. Durante il sonno, essendo il senso dell’equilibrio non sollecitato dalla visione delle immagini, il bambino non soffre il mal d’auto. Inoltre, bisogna che anche da sveglio stia il più possibile fermo e tranquillo. Anche un regime alimentare corretto è essenziale per prevenire il mal d’auto. Il giorno della partenza e quello precedente sarebbe necessario che il bimbo evitasse tutti i cibi elaborati e di difficile digestione: no, quindi, a cioccolato, uova, dolci, cibi fritti o unti. Anche il latte, contrariamente a quanto si crede, non va bene, poiché comporta una digestione abbastanza lunga ed elaborata. Meglio tanti piccoli pasti a base soprattutto di carboidrati, come pane, pasta, riso, cracker, grissini e biscotti secchi, evitando di bere troppi liquidi.

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