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Caldo umido, habitat naturale per tutti i tipi di insetti: proteggiamo i bambini

luglio 11, 2012 12:39 pm

Un repellente adatto ai bambini sulla pelle, qualche precauzione quando si va in mezzo ai prati e l’iniettore all’adrenalina se nostro figlio è allergico: ecco le misure per difendere noi ed i nostri piccoli dagli insetti.

Per i bambini l’estate è indice di libertà: possono correre liberi all’aria aperta nei prati, sulle spiagge e nei parchi cittadini. La presenza massiccia delle zanzare e di altri insetti simili ai pappataci, però, viene a guastare il piacere del gioco. Tutte queste “presenze”, oltre ai più pericolosi calabroni e vespe, popolano i nostri prati, giungendo quindi a stretto contatto con i nostri figli. È importante la protezione dei bambini dall’attacco degli insetti: la pelle delicata dei piccoli si irrita facilmente a causa delle punture di zanzare e pappataci, coprendosi di ponfi rossi e pruriginosi che provocano intenso fastidio. Alcune volte i bambini vanno in cerca dell’evento speciale da inserire all’interno di FB e così facendo, giocando nei prati o nei campi, possono entrare in contatto con alveari e nidi di vespe ben mimetizzati tra sassi e tronchi. È importante proteggere i nostri figli da questi rischi, piccoli o grandi che siano.

Repellente sulla pelle e niente acqua nei sottovasi
Per difendersi dalle punture di zanzare e pappataci, ma anche da coccinelle e mosche, con il caldo eccessivo possono diventare più aggressive, è sufficiente cospargere la pelle con un buon prodotto repellente. In commercio è facile reperire prodotti sotto forma di bombolette spray, creme, stick e perfino salviette imbevute, a base di sostanze naturali, anallergiche e quindi innocue anche per i bambini, come la citronella, il limone o il geranio. Il prodotto va passato su tutto il corpo, anche nelle parti coperte dagli indumenti e, se questi sono molto leggeri, è bene insistere soprattutto sulle parti più a rischio come polpacci, caviglie, piedi e braccia. In casa, è preferibile utilizzare un prodotto repellente con essenze naturali come l’olio essenziale di citronella, qualche goccia lasciata cadere in poca acqua calda non solo lascia un odore gradevolissimo ma, soprattutto, tiene lontani gli insetti. Per evitare di “richiamare” le zanzare sul terrazzo o nel giardino di casa, è bene evitare di lasciare acqua nei sottovasi delle piante e non bagnare eccessivamente il terreno quando si annaffia.

Attenzione ai nascondigli degli imenotteri
Le api, le vespe, i bombi e i calabroni richiedono una maggiore attenzione, non solo perché la loro puntura è molto dolorosa ma soprattutto perché i soggetti allergici possono andare incontro a una reazione abnorme, chiamata shock anafilattico, scatenata proprio dal veleno che attraverso una puntura si diffonde nei tessuti. Noi genitori abbiamo quindi il dovere di insegnare ai bambini la prudenza quando giocano all’aperto. Vegliando su di loro, pur concedendo tutta la libertà della quale hanno bisogno, dobbiamo spiegargli i motivi dei divieti. Chiariamo loro perché è preferibile non avventurarsi nell’erba alta, nascondersi tra le rovine di vecchie case o infilare le mani nella spaccatura di tronchi caduti: questi luoghi sono i prediletti dalle api, ma anche dai calabroni e dalle vespe per fare il nido. In caso di puntura, il dolore e l’arrossamento locale possono essere alleviati con l’applicazione di un po’ di ghiaccio. Quando ci allontaniamo per una passeggiata fuori dal centro abitato, la busta di ghiaccio secco dovrebbe essere il primo presidio a cui pensare. Sarà poi il caso di far esaminare la zona da un medico, che potrà stabilire se è il caso di applicare una pomata specifica. In caso di shock anafilattico il 118 va chiamato immediatamente. Nell’attesa facciamo sdraiare il bimbo con le gambe sollevate di trenta centimetri rispetto al tronco e al capo. Sarebbe opportuno, per sicurezza, portare con sé l’iniettore di adrenalina, disponibile in varie formulazioni, anche per i bambini: la somministrazione va effettuata nell’interno coscia e la zona va massaggiata per alcuni secondi. L’iniettore si acquista dietro prescrizione dello specialista in allergologia.

Sahalima Giovannini

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