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Omogeneizzati, potrebbero essere la causa dello sviluppo precoce

marzo 5, 2012 12:17 pm

L’inchiesta del PM è partita dalla procura di Torino, sotto accusa alcune tra le più famose marche di omogeneizzati di carne, potrebbero essere la causa del telarca: sviluppo precoce del seno e della peluria in alcune bambine.

Omogeneizzati responsabili di sviluppo sessuale precoce nelle bambine: possibile? È quello che sta cercando di scoprire la Procura di Torino, nella persona del PM dottor Raffaele Guariniello, che, in seguito alle indagini, avrebbe riscontrato ben 106 casi di ragazzine con segni di pubertà precoce, forse in seguito all’alimentazione, negli anni infantili, con omogeneizzati contenenti estrogeni, giunti nei vasetti perché somministrati ai bovini impiegati per la preparazione di questi alimenti per i primi mesi di vita. Teniamo sotto controllo gli allarmismi e soprattutto cerchiamo di capire bene quali cause possano nascondersi dietro il telarca, e più in generale dietro allo sviluppo precoce.

Non facciamoci prendere dal panico
L’indagine avviata dalla procura di Torino ha creato ansia tra le mamme che, da sempre, hanno trovato negli omogeneizzati un valido alleato per la nutrizione dei loro figli. Le attenzioni della procura sembrano dirigersi in particolar modo su due importanti case produttrici di prodotti alimentari per l’infanzia con cui sarebbero state alimentate le bambine. Al momento, comunque, nessuna persona è iscritta nel registro degli indagati e il fascicolo è stato aperto contro ignoti. Nonostante la notizia possa sembrare preoccupante per tutte le mamme che quotidianamente si affidano agli omogeneizzati, è bene fare chiarezza sulle origini del telarca, e più in generale dello sviluppo precoce, e su come ed il perché oggi questo fenomeno sia più diffuso tra le bambine. Il Telarca è lo sviluppo delle ghiandole mammarie, avviene ad opera degli estrogeni e solitamente iniziano a diffondere dopo gli otto anni d’età, rappresentando di fatto, il corretto funzionamento del sistema ormonale della femmina. Tuttavia il telarca induce una certa preoccupazione, soprattutto se dovesse dare i primi segnali ancor prima dell’età della preadolescenza. Non possiamo però dimenticare: oggi l’età in cui compare il menarca è sempre più precoce. A confermarlo è uno studio condotto dal Centro di Endocrinologia dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano, effettuato in collaborazione con 80 pediatri di famiglia appartenenti alla FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri – della Lombardia. Il risultato ha mostrato con chiarezza nelle bambine di oggi l’abbassamento dell’età dello sviluppo rispetto al passato. Molte bambine avevano mostrato i primi segni di pubertà, cioè sviluppo della ghiandola mammaria, accenno di peluria al pube e sotto le ascelle, già a sei – sette anni di età.

L’anticipo del menarca
La pubertà precoce sta diventando un fenomeno molto frequente. Le ragioni sono tante e per lo più legate al benessere della società moderna. In prima linea l’aumento del peso. È risaputo infatti, che il tessuto adiposo della donna produce gli estrogeni, è l’aumento del volume totale del grasso corporeo ad attivare il meccanismo della maturazione sessuale. Gli estrogeni favoriscono lo sviluppo della ghiandola mammaria e agiscono sui bulbi piliferi di inguine e ascelle. L’aumento medio di peso nelle bambine spiega perché la prima mestruazione compaia circa cinque anni prima di quanto avvenisse agli primi del Novecento, quando le ragazze raggiungevano lo sviluppo completo a circa 17 anni. Anche le sostanze inquinanti possono avere un ruolo nell’anticipo del menarca. Può capitare che vengano consumate carni provenienti da animali allevati con alimenti agli estrogeni. Inoltre, si può entrare in contatto con i metalli pesanti come il piombo, derivati della plastica e altri agenti chimici, che, una volta entrati nell’organismo, si comportano esattamente come gli estrogeni, favorendo una precoce maturità sessuale. La comparsa dei primi segni dell’imminente sviluppo quali peli al pube, sotto le ascelle e la crescita del seno, può stupire e preoccupare i genitori nel caso si presenti in una bambina ancora relativamente piccola ma, non lasciamoci prendere dal panico. Se, infatti, le mestruazioni compaiono a un’età “regolare”, cioè a 11-12 anni, non esiste il rischio di disturbi per l’organismo. L’unico aspetto da tenere sotto controllo è il possibile disagio che la bambina potrebbe provare nel rapporto con i suoi coetanei. In questo caso sia il genitore che il pediatra possono affrontare l’argomento con delicatezza e buon senso, spiegando che si tratta delle normali trasformazioni dell’essere una donna. Qualora invece il medico ritenga che ci sia da approfondire il perché, sarà lui stesso a consigliare un controllo dall’endocrinologo o dal ginecologo. Questi specialisti, con una semplice visita approfondita ed esami del sangue, sono in grado di verificare o escludere la presenza di disturbi alla tiroide, alle ovaie o alle ghiandole surrenali, tutti organi secernete ormoni.

L’importanza dello sport e del cibo
L’argomento primario su cui i medici sembrano voler porre l’accento è la sana alimentazione e una regolare attività fisica. Non è possibile evitare lo sviluppo precoce, tuttavia, semplici accorgimenti possono essere attuati per insegnare un corretto stile di vita ai propri figli. L’importanza di una dieta sana ed equilibrata è alla base di una corretta crescita, impedendo lo sviluppo di una obesità è la prima regola per tenere in controllo lo sviluppo precoce. Nello svezzamento cerchiamo di offrire ai bambini cibi freschi preparati in casa, fortunatamente abbiamo a disposizione carni fresche di ottima qualità. Pochi minuti sono sufficienti per cuocere la carne a vapore e preparare delle buone pappe, evitando così i cibi preconfezionati con inevitabili aggiunte di conservanti. E’ importante quindi scegliere sempre cibi di provenienza sicura e certificati, si riducono fortemente le probabilità legate ad un andamento anomalo della crescita. Alla corretta alimentazione occorre abbinare un movimento quotidiano. Sarebbe sufficiente lasciar correre i piccoli, permettere loro di salire e scendere le scale. Se viene rispettato uno stile di vita moderato e sano i rischi legati al menarca precoce sono dimezzati.

Sonia Chiappetta

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