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Troppi bambini con il diabete

novembre 7, 2011 12:35 pm

Il diabete colpisce ogni anno sempre più bambini, trovandosi così a gestire nel quotidiano una terapia complessa. Ecco come affrontare e prevenire il diabete dei giovani. In tutto il mondo sono ben 350 milioni i diabetici e nel 2030 potrebbero sfiorare il raddoppio. Sono i dati emersi dal 71° congresso dell’American Diabetes Association (Ada) tenutosi…

Troppi bambini con il diabete

Il diabete colpisce ogni anno sempre più bambini, trovandosi così a gestire nel quotidiano una terapia complessa. Ecco come affrontare e prevenire il diabete dei giovani.

In tutto il mondo sono ben 350 milioni i diabetici e nel 2030 potrebbero sfiorare il raddoppio. Sono i dati emersi dal 71° congresso dell’American Diabetes Association (Ada) tenutosi a San Diego. I dati si riferiscono ai paesi industrializzati e l’Italia è compresa tra essi. Fino a qualche anno fa la dieta mediterranea era un aiuto, ma oggi le nuove abitudini alimentari legate al fast food, la sedentarietà e l’obesità crescente hanno trasformato il diabete da “malattia dei ricchi” a vera e propria epidemia, dalla quale nessuno può considerarsi al sicuro. Infatti, solo nel nostro paese ci sono ben cinque milioni di diabetici accertati e sono circa 3 milioni coloro che ne sono affetti, senza saperlo.

Sempre più bimbi con il diabete
A preoccupare maggiormente gli esperti, è l’aumento soprattutto tra i giovanissimi: ogni anno in Italia il diabete viene diagnosticato a 20.000 bambini, un numero elevatissimo che fa di questa patologia la malattia endocrino-metabolica più diffusa nella popolazione mondiale. Tra le cause responsabili di tale incremento: le abitudini alimentari scorrette e uno stile di vita eccessivamente sedentario. Questo contribuisce a diffondere il diabete di tipo 2, generalmente diagnosticato in soggetti più avanti con l’età. Nei più piccoli l’eccessivo consumo di merendine, di cibi grassi, di bevande gassate e ricche di zuccheri concesse ad ogni ora del giorno stimolano eccessivamente il pancreas. La ghiandola super sollecitata inizia a funzionare male e l’insulina prodotta non è più sufficiente a tenere sotto controllo il livello degli zuccheri nel sangue. Tutto questo, unito allo stile di vita sedentario, contribuisce appunto allo sviluppo del diabete.

Tanti rischi per la salute
Il diabete dei bambini, per le sue caratteristiche cliniche e terapeutiche, comporta inevitabili implicazioni a carattere emotivo. Il piccolo paziente dovrà convivere con una realtà non adatta ad un bambino: frequenti visite mediche in centri ospedalieri, prelievi di sangue e terapie giornaliere. Non è semplice per un bambino accettare e far combinare l’esigenza terapeutica con la vita comune dei suoi amici. Non deve inoltre essere dimenticato il futuro, perché il diabete, anche se ben controllato, potrebbe creare danni a livello renale e visivo. Inoltre, secondo ulteriori studi effettuati da scienziati giapponesi, che hanno esaminato ben 11 ricerche precedenti e ne hanno raccolto i dati analizzandoli e confrontandoli, il diabete danneggia fortemente l’udito. Infatti, la patologia deteriora nervi e vasi sanguigni nel nostro corpo, presenti in gran quantità nelle orecchie. L’unico modo per proteggere l’organismo da tali disfunzioni è la prevenzione, impostando nel bambino, fin dai primi anni di vita e con l’aiuto del pediatra, sane abitudini alimentari: pochi grassi, zuccheri semplici e uno stile di vita decisamente più attivo.

Le nuove prospettive di cura
Esiste naturalmente la possibilità di agire anche per altre strade. Al congresso di San Diego è stato presentato lo studio di alcuni ricercatori i quali hanno progettato un pancreas artificiale in grado di fornire l’insulina che l’organismo malato non riesce a produrre. La sperimentazione avrà luogo in questi giorni, e, qualora dovesse fornire i risultati sperati, sarebbe un grande passo in avanti per la scienza e una speranza per chi ne soffre. Anche in campo farmacologico ci sono delle novità. L’ultima è rappresentata dal Linagliptin, farmaco di recente approvato dalla Food and Drug Administration, in grado di ridurre la glicemia e aiutare dunque il malato a tenere sotto controllo il diabete. La battaglia più complessa, resta quella delle sane abitudini: abbandonare le scorrette consuetudini alimentari e spegnere più spesso la tv a favore di una corsa al parco con gli amici. E, nel caso la malattia sia già presente, le mamme e i papà dovranno uscire dalla cerchia della loro sofferenza, per garantire al piccolo una vita normale grazie all’equilibrio che può essere comunque raggiunto solo attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le figure che ruotano attorno al bambino affetto da diabete: la famiglia, i genitori, i medici, gli infermieri, la scuola e le stesse istituzioni sanitarie.

 

Marina Zenobio

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