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Difendersi dalle zanzare

luglio 25, 2011 12:28 pm

Vasi di gerani, citronelle, repellenti naturali e zanzariere alle finestre: tutte le strategie per difendere l’epidermide dei bambini dalle punture delle fastidiose zanzare. L’estate è nel pieno del suo rigoglio e con essa aumentano anche afa e umidità: un “terreno” fertile per il proliferare delle zanzare e dei pappataci. Insetti innocui per l’uomo, ma sicuramente…

Difendersi dalle zanzare

Vasi di gerani, citronelle, repellenti naturali e zanzariere alle finestre: tutte le strategie per difendere l’epidermide dei bambini dalle punture delle fastidiose zanzare.

L’estate è nel pieno del suo rigoglio e con essa aumentano anche afa e umidità: un “terreno” fertile per il proliferare delle zanzare e dei pappataci. Insetti innocui per l’uomo, ma sicuramente fastidiosi per le punture che causano irritazione locale e prurito, soprattutto alle pelle delicata dei bambini. Seguendo qualche piccolo accorgimento è possibile tenere lontani questi insetti dai nostri bambini e da noi stessi, potendo così dormire tranquilli e godendoci rilassanti serate su terrazze e giardini.

Come lenire quel fastidioso prurito
Le zanzare e i pappataci iniziano la loro opera fastidiosa dopo il tramonto, ma alcune specie, come la famigerata zanzara tigre, sono attive anche nel resto della giornata. Questi insetti vivono soprattutto nei luoghi dove si concentra l’umidità, come i giardini erbosi appena innaffiati, la vicinanza con i corsi d’acqua e i terrazzi dove sono presenti vasi con acqua stagnante. Sono attratti dalle fonti di luce delle stanze e dei lampioni all’aperto e privilegiano le parti scoperte del corpo, viso, braccia e gambe, per portare a termine le loro fastidiose punture. In corrispondenza della zona della puntura compare una chiazza in rilievo di colore rosso, pruriginosa. Il fastidio è più intenso se il bambino ha la pelle chiara e delicata. In genere, nel giro di due giorni il fastidio si attenua. Per le punture di zanzare e pappataci non occorrono particolari attenzioni. Se il prurito è molto intenso si può applicare una piccola quantità di pomata a base di cortisone (solo dopo aver chiesto il parere di un medico) una volta al giorno. È bene che il bimbo non si gratti per non irritare in profondità il ponfo, risultato della puntura. Se questo si verifica, la zona va lavata con acqua e sapone e disinfettare con un liquido con alcolico. In caso di punture multiple, in presenza di intenso prurito diffuso, si possono usare, sempre una volta al giorno, oltre alla crema al cortisone, antistaminici per bocca. Nei bambini non vanno mai utilizzate le pomate contenente antistaminico per uso locale.
Per prevenire il rischio puntura
Per ridurre il rischio di essere punti è possibile adottare qualche trucco. La pelle dei piccoli va cosparsa accuratamente con un prodotto repellente a base di sostanze naturali. In farmacia ne esistono versioni adatte anche per i bimbi di pochi mesi. L’applicazione va rinnovata ogni due-tre ore circa, in caso di prolungata esposizione all’aperto. È consigliabile applicare alle finestre, anche solo a quelle delle camere da letto, delle zanzariere, per evitare l’ingresso ai piccoli insetti volanti. Per i bambini esistono speciali protezioni a rete fitta che possono essere applicate solo al lettino o alla culla: pur consentendo una buona aerazione, impediscono a zanzare e pappataci di avvicinarsi al piccolo durante il sonno. Se la casa è dotata di terrazze o balconi, pur annaffiandoli regolarmente, è bene regolare l’acqua in modo che non si formino ristagni: le zanzare scelgono proprio quei luoghi umidi per deporre le uova.

Gli insetticidi adatti anche ai piccoli
Per i bambini piccoli è opportuno evitare gli insetticidi chimici, possono causare lacrimazione agli occhi e irritazione alle vie respiratorie. Se capita di utilizzarli, è importante aerare la stanza per almeno mezz’ora prima che i bambini tornino a soggiornarvi, possibilmente creando una corrente. Nella stanza dei più piccoli possono invece essere lasciati accesi, anche tutta la notte, piccoli apparecchi elettrici che emanano ultrasuoni, onde sonore non fastidiose per l’orecchio umano ma intollerabili per gli insetti. Vanno bene anche i classici “zampironi” oppure le candele alle essenze naturali come la citronella e il geranio. Questi prodotti possono essere usati solo all’aperto e si deve avere l’accortezza di posizionarli in luoghi dove i piccoli non riescano a raggiungerli. Per chi vive in zone dove ci sono molti insetti (per esempio in campagna) sono utili apparecchiature di recente introduzione sul mercato, che una volta azionate emettono un flusso continuo di anidride carbonica, innocua per i bambini ma che attira gli insetti e li elimina.

 

Giorgia Andretti

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