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Le cause del mal di pancia

aprile 6, 2011 12:37 pm

I dolori addominali sono frequenti nei più piccoli soprattutto al mattino. La loro natura può essere fisiologica, da intolleranze o solo psicologica. Il pediatra ci aiuta a capirlo. “Ho mal di pancia”. Ecco una frase che i nostri figli ripetono spesso. È vero che molte volte hanno realmente qualche doloretto, dovute alle cause più diverse,…

Le cause del mal di pancia

I dolori addominali sono frequenti nei più piccoli soprattutto al mattino. La loro natura può essere fisiologica, da intolleranze o solo psicologica. Il pediatra ci aiuta a capirlo.

“Ho mal di pancia”. Ecco una frase che i nostri figli ripetono spesso. È vero che molte volte hanno realmente qualche doloretto, dovute alle cause più diverse, ma è altrettanto vero che, frequentemente, i bambini lamentano mal di pancia quando sono nervosi, stanchi o hanno qualche lieve malessere non ben definito. Insomma, se nostro figlio accusa dolore al pancino, è importante stare tranquilli e valutare le sue condizioni di salute generali. Solo se il disturbo non accenna a diminuire o se il bimbo ci sembra poco in forma, è bene chiamare il pediatra.

Quando non c’è da preoccuparsi
Non è il caso di allarmarsi se il bambino che lamenta mal di pancia sta attraversando un periodo impegnativo, che coincide per esempio con l’ingresso alla materna, la nascita del fratellino, un litigio con un amichetto. Niente paura nemmeno se il piccolo accusa il disturbo quando viene contrariato e vuole qualcosa che i genitori non gli possono concedere. In questi casi può trattarsi di un dolore addominale “psicologico”, chiamato “mal di pancia periodico”, attraverso il quale il bimbo manifesta il desiderio di coccole, attenzione e rassicurazione verso esperienze che lo possano turbare. Questo tipo di mal di pancia non è accompagnato da altri sintomi: il piccolo mangia con appetito, va di corpo senza problemi e non ha altri sintomi come nausea, vomito e febbre. Non ci si deve inoltre dimenticare che un mal di pancia fastidioso ma del tutto innocuo è quello dovuto all’aerofagia, ovvero alla presenza di gas dell’intestino, un disturbo molto frequente nei piccoli.

A che cosa si deve prestare attenzione
Ci potrebbe essere un problema più serio se ci sembra che il piccolo stia realmente poco bene. Sono segnali meno rassicuranti il pianto flebile e lamentoso, diverso da quello dei soliti capricci, il pallore, l’inappetenza. In questo caso la visita medica è necessaria, per escludere un problema di stitichezza trascurata che abbia causato accumulo di feci secche e dure, responsabili di tensione addominale e aerofagia. Se compaiono febbre o vomito, è importante escludere che si tratti di un’appendicite acuta, un disturbo che colpisce con una certa frequenza i bambini più grandicelli, che frequentano la scuola materna o elementare. Si tratta dell’infiammazione dell’appendice, piccolo prolungamento dell’intestino cieco. Il dolore addominale ha inizio nella zona dell’ombelico e prosegue verso la fossa iliaca destra, cioè verso il fianco. Alcuni bambini sono soggetti a stitichezza, altri a episodi di diarrea. Le cause possono essere diverse: la presenza di germi nell’intestino, la stitichezza cronica, la penetrazione di piccoli corpi estranei in questa parte terminale dell’intestino, i postumi di una malattia infettiva. L’appendicite acuta può essere risolta solo con un intervento chirurgico per asportare il piccolo tratto di viscere. L’operazione è semplice e ben tollerata anche dai bambini più piccoli.

Altre cause di mal di pancia
Le cause che provocano dolori addominali sono comunque molto numerose. Se il piccolo è in fase di svezzamento, per esempio, il disturbo può essere dovuto all’introduzione di un nuovo alimento, che il bambino non tollera. Insorge allora un’allergia o un’intolleranza alimentare, che si manifesta anche con mal di pancia, oltre che con stipsi o diarrea e altri segnali, tra cui orticaria. Un’infiammazione alle vie urinarie, un problema che colpisce soprattutto le bambine, può provocare anche dolori addominali. Il mal di pancia è spesso riferito in concomitanza di una crisi di acetone, un disturbo molto comune nei bambini, provocato dall’entrata in circolo nell’organismo di molecole di lipidi non ben digerite, che si comportano come sostanze tossiche che il fisico tende ad espellere. Compare allora dolore addominale, vomito, a volte febbre. Il dubbio si supera con l’esame delle urine (che si può eseguire a casa), per individuare la presenza di queste sostanze tossiche, che vengono chiamate corpi chetonici. Infiie, anche il malessere che deriva dal mal d’auto o di mare viene spesso interpretato dai più piccoli come “mal di pancia” ed è accompagnato da pallore, nausea e vomito. Per aiutare il bambino, è bene offrirgli cibi secchi e salati, che “tengano a posto” lo stomaco e cercare di viaggiare nelle ore in cui il bimbo dorme.

 

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