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Obesità infantile, gli amici aiutano a combatterla

novembre 8, 2018 10:00 am

Stare insieme agli amici per sport, per passatempo o per gioco: è la ricetta semplice ma efficace che, secondo gli esperti, aiuta a combattere l’obesità dei bambini

Secondo le stime della International Association for the Study of Obesity, in Europa un bambino su tre è obeso o sovrappeso. E il dato sembra purtroppo essere in aumento. Gli esperti raccomandano di associare a una attività fisica più intensa e costante una riduzione dell’apporto calorico quotidiano. Vanno eliminate le bibite dolci e frizzanti causa di sovrappeso, fegato grasso e perfino situazioni di pre-diabete, così come i cibi grassi, ricchi di sale e di conservanti. Vanno invece proposte frutta fresca, ortaggi crudi e soprattutto acqua da bere al posto delle bibite.

 

Stare insieme agli altri fa dimagrire

L’attività fisica è essenziale, a tutte le età,  ma non una qualsiasi: sembra che praticarla insieme agli amici favorisca la perdita di peso, lo ha provato uno studio, che ha esaminato l’impatto di meccanismi sociali come la reciprocità e la cooperazione di gruppo nel motivare bambini di 9-11 anni a praticare più sport. A 350 bambini di 15 scuole elementari italiane è stato chiesto di indossare quotidianamente per sette settimane un accelerometro per registrare i movimenti del corpo. L’attività fisica rilevata veniva trasformata in punti, che alla fine dello studio potevano essere scambiati con premi, assegnati in base all’attività svolta dal bambino – incentivi individuali – oppure a quella dei loro migliori amici e collettivamente all’interno di squadre – incentivi sociali. In queste ultime due condizioni, più il gruppo amicale si muoveva, più i bambini ricevevano punti.

 

Movimento: meglio in gruppo che da soli

Si è scoperto quindi che gli incentivi sociali sono stati molto più efficaci rispetto a quelli individuali nello stimolare l’attività fisica dei bambini, portando ad un aumento globale del 52% di attività rispetto ad una condizione di controllo. L’effetto degli stimoli sociali varia a seconda del genere. Infatti, le bambine risultano più recettive a incentivi in cui i punti sono scambiati con quelli delle amiche, mentre nei maschi hanno più successo quelli di gruppo in cui i punti vengono sommati e redistribuiti tra i membri di una squadra. Gli esperti spiegano questi risultati in termini di differenze nelle reti di amicizia: quelle femminili sono più ristrette e reciproche, quelle maschili più ampie e caratterizzate da giochi di gruppo. Lo studio, pubblicato su Nature Human Behaviour, è coordinato dal Joint Research Center della Commissione europea in collaborazione con l’Università di Cambridge. Potrebbe essere il punto di partenza per organizzare in modo più mirato le attività sportive dei ragazzini, a scuola ma non solo: anche le famiglie, nella scelta delle attività sportive, dovrebbero scegliere attività di squadra come pallavolo, pallacanestro, calcio anche al femminile, hockey, al limite anche tennis in doppio. È anche un modo per favorire le amicizie e i nuovi interessi, così importanti nei bambini sovrappeso con la tendenza a chiudersi troppo in loro stessi, cercando conforto nel cibo.

 

Lina Rossi

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