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E’ tornata l’ ora solare, come abituare i bambini

ottobre 29, 2018 10:00 am

Ieri abbiamo tutti dormito un’ora in più, grazie al ritorno all’ ora solare. Non ci si abitua in fretta e la fatica del risveglio si fa sentire. In più la scarsa luce induce cattivo umore e deconcentrazione

La notte tra sabato e domenica, alle tre, le lancette dell’orologio sono tornate indietro di un’ora Questa decisione, presa per consentire i risparmi energetici, sfruttando il più possibile la luce solare, obbliga però a una variazione forzata dell’orario, con effetti sull’organismo umano e soprattutto su quello dei bambini. Infatti, quando ci si alza per andare a scuola c’è sì più luce, che aiuta a far sentire un po’ più svegli. Il pomeriggio, subito dopo l’uscita da scuola, il buio arriva veloce, impedendo di poter giocare una mezz’ora ai giardinetti o nel cortile. Quindi l’organismo del bambino ne risente e alcuni disturbi possono essere la conseguenza dell’adattamento al nuovo orario. Aiutiamo i bambini ad abituarsi ai nuovi ritmi affinchè possa trarre solo benefici dalla stagione autunnale.

 

Per la sonnolenza autunnale

I bambini in autunno sono soggetti a stanchezza e sonnolenza. Questo accade perché la luce diurna si riduce e l’organismo produce più melatonina, una sostanza naturale che favorisce il relax di tutto l’organismo. È il retaggio di un’epoca antica, quando l’organismo andava in letargo. Oggi non è più così: in autunno e in inverno viene anzi chiesto molto impegno, a scuola e nello sport. È allora importante assicurare al bambino un adeguato numero di ore di sonno. Un bambino della materna e della scuola primaria dovrebbe essere a letto alle 21, alla scuola media è concesso aspettare un po’ di più, ma non oltre le 21.45. La cena, alle 19.30, deve essere molto digeribile, a base di riso o pasta meglio se in brodo di verdure. Quindi un po’ di formaggio, pesce o carne bianca, niente fritti e dolciumi. Per favore il relax, una tisana per bambini con un cucchiaio di miele, solo se ha compiuto i due anni, è utili per favorire il buon riposo. E una lettura rilassante da soli o con la mamma.

 

Per la depressione autunnale

Anche un bambino può essere giù di morale, nervoso, con poca voglia di studiare. Succede perché il buio autunnale scatena la Sad o – disagio affettivo stagionale – caratterizzato da tristezza, cattivo umore e svogliatezza. È una situazione poco piacevole, che può limitare fortemente la resa del piccolo a scuola o nello sport, incidere nelle relazioni sociali e danneggiarlo anche dal punto di vista del comportamento a scuola. È importante cercare di fargli fare più vita attiva, all’aperto: è sufficiente andare e tornare da scuola a piedi, approfittare di quando non piove per stare anche venti minuti al parco a giocare o fare un giro in bicicletta. Il moto favorisce l’ossigenazione del sistema nervoso: dopo una passeggiata è più facile mettersi a fare i compiti.

 

Per l’appetito capriccioso

In inverno il desiderio di cibo dolci e calorici aumenta: il calo di serotonina e dopamina e l’aumento di melatonina fanno in modo che si cerchi una compensazione a tavola con cibi più gratificanti. Questo favorisce aumento di peso e disturbi digestivi, favorendo così lo sviluppo di acetone e gastroenteriti. Possiamo proporre più spesso: una fetta di torta casalinga, una tazza di cioccolata calda, un budino, senza dimenticare di proporre fibre derivanti da cereali integrali e frutta.  Le proteine sono necessarie, carne bianca, pesce, ma anche legumi e cereali, che saziano, si digeriscono bene e mantengono attivi i muscoli per l’attività sportiva. Come di consueto seguire i consigli di Zia Vittoria sarà di grande aiuto per superare velocemente le difficoltà del cambio di orario.

 

Lina Rossi

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