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Antibiotici, vanno usati solo se necessario

ottobre 8, 2018 10:00 am

Gli antibiotici sono utilissimi nelle infezioni batteriche, negli anni hanno salvato vite ma non si deve esagerare nel consumo: se presi in modo inappropriato sono inutili e creano resistenze

Gli antibiotici sono farmaci utili e importanti, ma devono essere usati con metodo e intelligenza: in caso contrario, possono, non solo causare effetti collaterali ma possono provocare stimolare nei batteri una sorta di immunizzazione rendendoli di fatto inefficaci. In primo luogo, devono essere sempre prescritti dal pediatra. Solo in questo modo è possibile assumere il tipo di antibiotico giusto verso il batterio che ha provocato l’infezione. Gli antibiotici appartengono ad una grande famiglia di farmaci con effetti specifici verso gruppi di batteri, così da essere efficaci nelle varie malattie.

 

Antibiotici mai contro l’influenza!

Un errore che si commette spesso è iniziare a somministrare gli antibiotici verso l’influenza. Questa è infatti, una malattia causata da virus, e come tale gli antibiotici sono inefficaci. Se quindi si avvertono i sintomi dell’influenza, il rimedio migliore per guarire è restare a letto, bevendo molti liquidi ed eventualmente assumendo farmaci per abbassare la febbre. Se, poi, subentra una complicanza come una otite media o una bronchite, cosa che succede spesso nei bambini piccoli, dovuta ad una super infezione batterica, si rende necessario l’antibiotico, deve però sempre essere prescritto dal pediatra. Inoltre, questi farmaci vanno assunti per tutto il tempo indicato dal medico, in genere una settimana-dieci giorni. Se l’assunzione viene interrotta prima, i batteri nocivi non riescono a essere eliminati creando una sorta di immunizzazione da parte dei batteri, ovvero una resistenza per il quale l’Antibiotico non sarà più in grado d fare il proprio lavoro come battericida.

 

Gli antibiotici non sono innocui

Il motivo per cui gli antibiotici devono sempre essere prescritti dai medici è che potrebbero verificarsie reazioni avverse, ovvero, uno shock anafilattico: la persona diventa pallida, non riesce a respirare, avverte gonfiore alle vie respiratorie superiori ed è soggetta a eruzioni cutanee. Nei casi più seri va incontro a vertigini e svenimenti. Se questa reazione si verifica, è bene contattare il proprio medico, rivolgersi al 118 oppure trasportare la persona al più vicino pronto soccorso. Inoltre, non tutti i tipi di antibiotici possono essere assunti in gravidanza. Le tetracicline e i fluorochinoloni per esempio non vanno assunti durante la gestazione perché potrebbero causare disturbi nello sviluppo delle ossa del bambino. Anche durante l’allattamento questi antibiotici possono causare problemi ossei. Altri farmaci come i sulfamidici, le cefalosporine e alcuni tipi di penicillina possono invece essere assunti dietro indicazione del ginecologo e, in ogni caso, solo se strettamente indispensabile. Inoltre, si possono verificare reazioni con gli altri farmaci per questo è essenziale avvertire il medico.

 

L’importanza degli orari

Quando si assumono antibiotici è obbligatorio rispettare orari ben precisi. Questo per essere certi che il principio attivo contro i batteri sia presente nel sangue durante tutto l’arco delle 24 ore. Per questo in genere gli antibiotici si assumono due volte al giorno, ogni dodici ore, oppure tre volte al giorno, ogni otto ore, o quattro volte ogni sei ore. Può capitare di dimenticarsi una dose, ma in questo caso non si deve attendere l’orario della somministrazione successiva e assumere una dose doppia: si rischiano solo intossicazioni. È bene invece prendere il farmaco subito, non appena ci si rende conto di essersene dimenticati, o appena è possibile, facendo slittare in avanti la successiva somministrazione secondo l’intervallo di tempo che si seguiva. Nei giorni restanti si osservano quindi i nuovi orari. Alla fine della cura, è opportuno assumere fermenti lattici per ricostituire la flora intestinale.

 

Sahalima Giovannini

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