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Vivere nel verde per avere polmoni più sani

ottobre 3, 2018 10:00 am

I bambini che vivono in prossimità di zone verdi soffrono mediamente meno di disturbi ai polmoni e hanno meno sintomi come respiro sibilante e attacchi d’asma

 

I bambini che vivono nelle vicinanze delle aree verdi da grandi avranno meno problemi respiratori. E’ emerso da un vasto studio condotto in diverse città europee, presentato al Congresso Internazionale della European Respiratory Society – Ers 2018. I ricercatori dell’Ospedale universitario di Haukeland, in Norvegia, hanno analizzato i dati di 5415 partecipanti di età compresa tra 18 e 52 anni e calcolato l’esposizione media annua a tre inquinanti atmosferici: PM2,5, PM10 e biossido di azoto NO2 dalla nascita fino a 18 anni.

 

Meno disturbi per coloro che hanno vissuto vicino al verde

Gli esperti hanno esaminato quante persone hanno sofferto di più di tre sintomi respiratori, come respiro sibilante grave, fischio al torace, essere svegliati da un attacco di mancanza di aria o da un colpo di tosse; attacco d’asma. 608 partecipanti, il 12%, ha avuto più di tre sintomi respiratori ma avere, da piccoli, una zona verde almeno a 100 metri alla casa di residenza era associata a un minor numero di sintomi respiratori una volta adulti, mentre l’esposizione agli inquinanti durante l’infanzia era associata a più sintomi respiratori in età adulta. Gli esperti si augurano che i loro risultati siano utili per indicare la necessità di una diminuzione delle esposizioni all’inquinamento atmosferico e un aumento dell’accesso agli spazi verdi nei futuri piani urbani. Nel nostro paese, rispetto al Nord Europa, i bambini di città hanno meno possibilità di risiedere vicino a zone verdi: per questa ragione è opportuno spingerli a stare il più spesso possibile immersi nelle aree verdi urbane.  Sono sufficienti due ore al parco o ai giardinetti dopo la scuola, senza chiudersi subito in casa. Inoltre, è consigliabile fare gite fuori porta nel week-end: basta mezz’ora d’auto fuori città per godere subito di un’aria migliore.

 

Altri modi per aiutare i polmoni

Inserire nell’alimentazione quotidiana certi cibi vegetali aiuta a proteggersi dall’inquinamento, con effetti simili a quelli dello stare vicino al verde. Lo hanno dimostrato poco tempo fa alcuni ricercatori del National Institute of Enviromental Health Sciences. Gli esperti hanno notato che coloro che consumavano molta frutta di colore rosso erano meno soggetti a disturbi respiratori. Zia Vittoria ogni giorno dispensa menù specifici per proteggere la salute.  Anche scegliere certi fiori o piante in vaso aiuta a rendere l’ambiente di casa o dell’ufficio libero dal fumo passivo: alcuni vegetali infatti non si limitano a immettere ossigeno nell’ambiente, ma contribuiscono a purificare l’aria agendo come un filtro naturale. L’efficacia di queste specie è stata addirittura verificata dalla Nasa. La Sanseveria, o lingua di suocera ha foglie che catturano e neutralizzano le sostanze inquinanti, così come l’Azalea, lo Spatifillo, la Gerbera e la Palma. Nell’ambiente domestico può essere utile impiegare un filtro per purificare l’aria. Si può scegliere uno ionizzatore, che emette nell’ambiente particelle in grado di catturare gli agenti inquinanti, oppure si può optare per un purificatore di aria specifico con apposito filtro Hepa – High Efficiency Particulate Air, in grado di catturare le particelle inquinanti di dimensioni ridottissime. In alcuni dispositivi questo filtro è associato a un generatore di ozono che neutralizza gli odori e i componenti tossici.

 

Giorgia Andretti

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