prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Celiachia, aumenta rimborso per i bambini

settembre 11, 2018 10:00 am

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro Grillo sugli aiuti economici alle persone con malattia celiaca. Le nuove fasce di rimborso favoriscono le famiglie con bambini piccoli

Il Decreto del Ministro della Salute, on. Grillo, stabilisce nuove fasce per i rimborsi per l’acquisto dei cibi per i portatori di celiachia: aumentano per i bambini e vengono ridotti per adulti e anziani. Il nuovo decreto a firma del ministro della Salute è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con una nuova suddivisione delle fasce di et a favore dei bambini. Viene introdotta, inoltre, la differenza tra uomini e donne. I tetti di spesa per gli over 60 sono addirittura dimezzati. Le nuove fasce passano dai 140 euro mensili agli 89 euro per i maschi e 75 euro per le donne.

 

Le motivazioni delle nuove fasce

Il decreto spiega le motivazioni che hanno portato il Ministero della Salute a questa revisione: la persona con celiachia deve seguire una dieta varia ed equilibrata con un apporto energetico giornaliero che derivi per almeno il 55% dai carboidrati, non necessariamente provenienti da pane, pasta e farina ma può essere assunto anche da riso, mais, patate e legumi come fonte di carboidrati complessi. Il supporto economico serve proprio per aiutare i celiaci a mantenere questo equilibrio. Saranno necessari sei mesi perché il registro nazionale degli alimenti senza glutine sia aggiornato ed entro questo periodo e regioni dovranno provvedere ad adeguare le modalità di erogazione degli alimenti senza glutine come indicato nel decreto stesso. Del resto si sa che l’unico modo possibile per ridurre i sintomi della celiachia e le sue ripercussioni sulla salute in generale, soprattutto quella dei bambini, è non assumere glutine dalla dieta. Ci sono alimenti privi di glutine naturalmente: tutte le carni, il pesce, le uova, il latte e i formaggi, tutta la frutta e le verdure, oltre a patate, legumi, riso, mail, miglio e quinoa. È però difficile, soprattutto per una persona abituata a una dieta di tipo mediterraneo e specialmente per un bambino, rinunciare a pastasciutta e pizza. Occorre quindi acquistare i gluten free che sono però costosi.

 

Come richiedere il rimborso pasti

L’iter per ottenere il rimborso alimenti gluten free è piuttosto lungo, ma una volta che si è ottenuta la possibilità del rimborso lo si mantiene per sempre, poiché la celiachia è un disturbo cronico senza possibilità di guarigione. Per ottenere i buoni pasto per celiaci è necessario ottenere dalla ASL di competenza e dal proprio medico curante due certificati ben precisi. La ASL deve rilasciare l’autorizzazione alla fruizione gratuita dei prodotti senza glutine.  Lo specialista gastroenterologo, colui che ha accertato la malattia, deve rilasciare il certificato di accertata diagnosi di celiachia. Tale certificato può anche essere rilasciato dal medico di base o dal pediatra. Per ottenere il certificato è indispensabile che la persona sia soggetta ad atrofia dei villi intestinali: ossia queste estroflessioni devono essere appiattite anche solo di poco. Per avere questa informazione è necessaria la biopsia intestinale. Le analisi del sangue sono infatti poco indicative. Perché la biopsia sia attendibile è necessario che la persona segua una alimentazione normale, con alimenti contenenti glutine, è infatti il glutine che provoca l’appiattimento dei villi intestinali e di conseguenza il malassorbimento.

 

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI