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Passeggini per bambini: attenzione allo smog

settembre 5, 2018 10:00 am

I bambini piccoli portati a spasso seduti sul passeggino entrano più facilmente in contatto con le polveri sottili della strada. Per questo si deve prestare molta attenzione quando si esce

Con la fine dell’estate e il rientro in città, riprendono le passeggiate con i più piccoli tra le strade del quartiere. Tuttavia è bene prestare attenzione a dove si portano i bimbi a passeggio: loro si trovano seduti a pochi centimetri di distanza dal terreno e quindi dal tubo di scappamento delle auto. Questa posizione ravvicinata al suolo porta i piccoli a respirare una quantità di polveri sottili molto più elevata rispetto agli adulti. È necessario adottare precauzioni per evitare che respirino troppo smog.

 

A meno di un metro dal marciapiede

I bambini piccoli, sia che stanno comodamente seduti sul passeggino o che camminano già da soli sul marciapiedi, poiché hanno il volto a meno di un metro da terra, sono esposti al doppio dello smog degli adulti, con tutte le conseguenze che ne derivano: più irritazione alle vie respiratorie e quindi con riniti, bronchiti, allergie e altro. Lo afferma uno studio dell’università del Surrey pubblicato su Environment International, ha analizzato oltre 160 studi che avevano quantificato l’esposizione dei bimbi soprattutto alle polveri sottili. Si è scoperto che in media i bambini sono posizionati tra 55 e 85 centimetri dal manto stradale e a questa altezza sono esposti al 60% in più di polveri rispetto ad un adulto in piedi. I bambini sono molto vulnerabili perché il loro organismo, il sistema respiratorio e anche quello nervoso sono sensibili e quindi possono essere danneggiati dall’esposizione a questi inquinanti. Lo studio suggerisce alcuni trucchi per limitare i danni, agendo sulle emissioni dei veicoli ma anche aumentando lo spazio tra le strade e i marciapiedi. Gli esperti auspicano altre soluzioni più tecnologiche come quella di creare una bolla d’aria pulita intorno al piccolo. Per queste soluzioni ci vorrà ancora molto tempo.

 

Difendere i bambini dallo smog

Nel frattempo però, che cosa possono fare i 17 milioni di bambini nel mondo, esposti a livelli di inquinanti? È doveroso adottare alcune strategie per ridurre questa esposizione, in primo luogo, quando si portano i piccoli a spasso è bene scegliere luoghi in cui sono meno concentrati gli inquinanti: isole pedonali, giardini, parchi, al limite strade con poco traffico e con alcuni alberi. Dove c’è del verde, infatti, il livello di anidride carbonica è minore. Assolutamente sconsigliate le vie dello shopping, dove spesso si concentra il traffico, perché mentre i genitori fanno acquisti il bambino è esposto davvero a troppi inquinanti oltre ad annoiarsi moltissimo. Se proprio è necessario attraversare una zona con molto traffico, si può prendere il bambino in braccio per evitare di esporre il suo viso a pochi centimetri dai tubi di scappamento. Inoltre, fino a quando il bimbo non diventa troppo pesante, si può utilizzare uno zainetto o un marsupio o la fascia per tenerlo a una altezza maggiore. Per contrastare gli effetti del vivere in città inquinate, è importante offrire ai bambini molta frutta e verdura fresca, soprattutto di colore rosso e arancio, ricchi di antiossidanti per fornire uno scudo protettivo dall’interno.

 

Sahalima Giovannini

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