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Camminare a piedi nudi: tutti i benefici

luglio 23, 2018 10:00 am

È caldo, permettiamo ai bambini di stare a piedi nudi in spiaggia, in casa e sui prati. Si tratta di una buona abitudine, migliora non solo lo sviluppo motorio ma stimola la sensorialità

I bambini, si sa, adorano stare a piedini nudi, si sentono più liberi: è frequente vederli togliersi una scarpina e poi sgambettare felici. Approfittando dell’estate, con le dovute cautele, si può permettere loro di stare di più con i piedi all’aria. Non solo si divertono ma è anche un modo per aiutarli in una crescita equilibrata.

 

Un migliore sviluppo motorio

Una ricerca dell’Università di Jena, in Germania, pubblicata su Frontiers in Pediatrics, ribadisce l’importanza del fare esercizio fisico a piedi nudi per favorire lo sviluppo motorio durante la crescita. Secondo gli autori tedeschi, infatti, i bambini che stanno più spesso a piedi scalzi hanno risultati decisamente migliori nel salto e nel bilanciamento rispetto ai bambini che indossano più frequentemente le scarpe, soprattutto tra i sei e i dieci anni di età. I ricercatori hanno valutato equilibrio, salto in lungo e sprint a 20 metri, in 810 bambini e adolescenti di 22 scuole primarie e secondarie nelle zone rurali del Sudafrica occidentale e nelle aree urbane della Germania settentrionale. I piccoli del Sud Africa di solito camminano scalzi, mentre quelli in Germania portano scarpe quasi sempre. È emerso che i bambini che stavano più spesso a piedi scalzi avevano ottenuto punteggi significativamente più elevati nei test di equilibrio e di salto rispetto ai coetanei che usano abitualmente le scarpe.

 

Più spesso a piedi nudi

Il fatto di avere migliori prestazioni è dovuto all’esercizio propriocettivo al quale sono sottoposti i piedi scalzi. Senza l’impedimento delle suole, la pianta dei piedi si allena ad avvertire le differenti consistenze del terreno. Riceve quindi preziosi stimoli muscolari e nervosi che si trasmettono a tutta la muscolatura del piede, del polpaccio e della gamba. Gli esercizi che presuppongono un elevato coinvolgimento neuro-muscolare, come appunto il salto, risultano quindi più semplici da effettuare. Considerato che siamo nella stagione ideale per stare scalzi è allora opportuno permettere ai bambini di stare il più possibile a piedi nudi. Sulla spiaggia di sabbia è facile: la consistenza morbida esercita un importante stimolo su tutta la pianta del piede. Anche sul pavimento di casa si può stare a piedi nudi, soprattutto su superfici non scivolose come il legno e il cotto. E sul prato? Dipende: se è quello del proprio giardino, pulito e sicuro, fare quattro passi scalzi non può che fare bene, anche se c’è sempre il rischio di calpestare qualche insetto che può pungere. Nei parchi pubblici, in montagna o in campagna è meglio evitare perché il rischio di trovare pezzi di vetro o chiodi può essere reale. È meglio allora stendere un telo sul prato in modo che il bambino possa muovere qualche passo in sicurezza.

 

Giorgia Andretti

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