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Zanzare: il caldo secco le rende più aggressive

giugno 5, 2018 10:00 am

Il caldo secco contribuisce a disidratare le zanzare e loro, per ristabilire il loro equilibrio interno hanno bisogno di pungere e succhiare il sangue più spesso. Ecco come difendere i bambini

Non solo gli uomini, anche gli insetti diventano più aggressivi quando sono assetati. Succede anche alle zanzare, sono più portate a pungere più di frequente quando sono assetate. La disidratazione ha infatti un impatto significativo sul modo in cui si nutrono: in caso di sete, fino al 30% degli insetti femmina ricorre al sangue, rispetto a un normale 5-10%. Lo rileva una ricerca dell’Università di Cincinnati, pubblicata sulla rivista Scientific Reports.

 

Zanzare, piccoli vampiri

Gli esperti hanno monitorato gli effetti del caldo secco e del caldo umido sul comportamento delle zanzare. I ricercatori hanno introdotto un disco di sangue ricoperto di una membrana che riproduceva un animale o un uomo. Il team ha quindi raccolto le zanzare che si nutrivano di sangue in due occasioni, un giorno dopo che aveva piovuto e un altro dopo un periodo di siccità, per vedere quali differenze fisiologiche si potessero rilevare nei due gruppi. È emerso che le zanzare disidratate avevano più probabilità di cercare un pasto a base di sangue rispetto a quelle che non avevano sete.

 

Come difendere i più piccoli

Questa ricerca potrebbe essere utile per prevedere, in base alle condizioni climatiche, eventuali epidemie dovute alle punture di zanzare: dalle nostre parti, l’attacco di questi fastidiosi insetti non dovrebbe esporre a pericoli particolarmente seri, anche se i rischi collegati all’infezione del virus Zika, del quale le zanzare sono vettrici, potrebbero in un futuro arrivare anche da noi. Alle nostre latitudini la malaria per fortuna non esiste più, ma è comunque opportuno proteggere i nostri bambini. Le punture delle zanzare possono infatti causare piccole infiammazioni, soprattutto se colpiscono in zone delicate come le palpebre o le labbra. Inoltre, i bambini tendono a grattarsi per il forte prurito e se si feriscono la pelle possono favorire l’ingresso sottocute dello Stafilococco aureo,  batterio responsabile di infezioni locali. È quindi importante usare zanzariere per le finestre delle camere dei bambini e insetticidi, scegliendoli tra quelli efficaci ma naturali, quelli chimici possono irritare le vie respiratorie. Molto utile è porre un velo in tulle attorno al letto del piccolo: questa sottile barriera lascia passare l’aria ma tiene lontani gli insetti. Sulla cute del bambino si possono applicare repellenti naturali a base di citronella, menta e basilico, gradevoli al nostro olfatto ma non amati dalle zanzare.

 

Piccoli accorgimenti domestici

Per evitare di essere preda di zanzare, pappataci e altri insetti è utile avere la pelle pulita e non sudata: le sostanze odorose emanate dal nostro corpo con la sudorazione attirano queste antipatiche bestiole, quindi è utile una rapida doccia con pochissimo detergente prima di coricarsi. È bene utilizzare zanzariere alle finestre di tutte le stanze, avendo anche cura di non lasciare ristagni di acqua nei sottovasi del terrazzo o in giardino, perché le zanzare vi depongono le uova che poi con il caldo si dischiudono. Piantare gerani ed erbe aromatiche contribuisce a tenere lontani gli insetti. Attenzione a zampironi e fornelletti: se lasciati a portata di mano dei bambini, possono causarsi ustioni.

 

Lina Rossi

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