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Varicella: sulla salute dei bambini non si scherza

maggio 7, 2018 10:00 am

Nei giorni scorsi una mamma ha invitato pubblicamente gli amici dei figli a casa per un varicella party. Sicuramente la signora ignora le terribili complicazioni della malattia

Tutti a casa nostra per un varicella party! Recitava più o meno così il post pubblicato su Facebook da parte di una mamma di Milano, membro di una associazione No Vax, quelle che contrastano l’idea di sottoporre i propri figli ai vaccini, Vale la pena ricordare che è stato grazie al vaccino specifico se il vaiolo è stato eradicato e che tengono sotto controllo poliomielite e difterite, in nome di una immunizzazione naturale, tra bambino e bambino.

 

Varicella: tutte le complicazioni possibili

Un post che, forse, sarebbe stato accettabile 40 anni fa, quando non esistevano i social network ma nemmeno il vaccino contro la varicella e allora sì, era meno pericoloso contrarre la malattia da bambini piuttosto che da adulti. Infatti, le complicanze della malattia da bambini erano un po’ meno frequenti che da adulti, ma non inesistenti. La varicella è causata da un virus il Virus Varicella Zoster, appartenente alla famiglia degli Herpesvirus, si può trasmettere attraverso il contatto diretto con una persona malata, il virus è presente nella saliva e nel muco. La malattia si manifesta con febbre e comparsa di macchie cutanee all’inizio simili a un eritema, che poi si trasformano in vescicole causando intenso prurito. La malattia può dare origine a gravi complicazioni: forme di polmonite o di encefalite, l’infiammazione cerebrale. Durante la fase di convalescenza, si può incorrere in infezioni di vario tipo come polmoniti batteriche o determinate da altri virus che causano una sovra infezione e quindi un quadro generalmente peggiore. A volte le complicanze possono essere assenti ma le mamme che l’hanno avuta da piccole ricordano con terrore il prurito intensissimo, inutilmente sedato con talco mentolato, allergene per l’asma e le raccomandazioni a non grattarsi perché altrimenti restavano in viso segni indelebili.

 

L’incoscienza di non scegliere il vaccino

Varicella, un po’ più di un raffreddore, come certi genitori naturalisti e incoscienti vogliono far credere. A qualcuno però è andata davvero peggio. Come Brendan Hall, si è ammalato di varicella a sei anni: oltre ad aver perso gran parte dell’udito per l’encefalite, ha avuto un arresto cardiaco che gli ha causato una trombosi in una gamba, amputata dopo qualche mese. Ciononostante è diventato un atleta paraolimpico riportando molte vittorie, quindi sicuramente non era un bambino gracile. Se qualcuno gli chiedesse oggi: vaccino sì o vaccino no? Quale sarà la risposta secondo voi? Di certo non vorrebbe partecipare all’evento dell’anno: il varicella party.  Il vaccino va preso seriamente in considerazione, oggi è gratuito, grazie alla petizione attivata dalla nostra associazione Guida per Genitori. La prima dose va inoculata tra i 12 e i 15 mesi di età, la seconda dose a 5-6 anni di età oppure prima, ma almeno 3 mesi dopo la prima dose. I giovani dai 12 anni di età e gli adulti che non hanno mai avuto la varicella e non sono mai stati vaccinati ricevono due dosi ad almeno 28 giorni di distanza tra di loro. Il vaccino contro la Varicella può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini. In vaccino combinato detto MPRV, che contiene sia la varicella che il vaccino MPR per morbillo parotite e rosolia, può essere somministrato al posto dei due singoli vaccini nei bambini e nei dodicenni.

 

Giorgia Andretti

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