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Vaccinazioni e scuola: certificato, prenotazione o sanzioni

marzo 5, 2018 9:30 am

Il 10 marzo è termine ultimo per presentare il certificato di avvenuta vaccinazione o di prenotazione in un centro vaccinale. Obblighi per le scuole e per le famiglie

Scade il prossimo 10 marzo il termine per gli adempimenti vaccinali riguardanti i minori di 16 anni, previsti dalla legge 172 del 4 dicembre 2017. Per questo il Ministero ha diffuso informazioni in merito alle scadenze, le scuole dovranno rispettare le istruzioni ricevute dalle rispettive regioni o province autonome. La legge parla chiaro per frequentare la scuola è necessario essere vaccinati.   

  

Obblighi da parte dei genitori, tutori o affidatari

Entro il 10 marzo 2018, i genitori, tutori o affidatari, che abbiano presentato la dichiarazione sostitutiva, dovranno presentare alle scuole la documentazione che provi l’avvenuta effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie. Si deve quindi produrre la copia del libretto delle vaccinazioni con il timbro del servizio della ASL o il certificato vaccinale oppure l’attestazione rilasciata dal competente servizio della ASL, ad indicare che il bambino è in regola con le vaccinazioni obbligatorie previste per l’età.  Entro il 10 marzo 2018, i genitori, tutori o affidatari, che non sono riusciti ad effettuare la vaccinazione in tempo utile per la scadenza ma che hanno la certificazione, rilasciata dalla ASL, dell’avvenuta prenotazione dovranno presentarla sempre entro il 10 marzo. Non appena l’obbligo vaccinale sarà stato espletato, la documentazione deve essere presentata a scuola a riprova dell’avvenuto adempimento.

 

Obblighi da parte delle scuole

Solo nel caso in cui le regioni e province autonome presso le quali sono istituite anagrafi vaccinali intendono avvalersi della procedura semplificata, i genitori, tutori o affidatari, non dovranno presentare la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie ovvero l’avvenuta prenotazione delle vaccinazioni non ancora effettuate.

I dirigenti scolastici provvederanno a inviare l’elenco degli iscritti, al corrente anno scolastico, entro il 2 marzo 2018. Le ASL, entro il 10 marzo 2018, restituiranno i predetti elenchi completandoli, ove necessario, con le seguenti diciture: – non in regola con gli obblighi vaccinali – non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento oppure – non ha presentato formale richiesta di vaccinazione. Per questo, entro il 20 marzo 2018, i dirigenti inviteranno per iscritto i genitori, tutori o affidatari, solo del minore – non in regola con gli obblighi vaccinali –  o – che  – non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento –  o ancora –  non ha presentato formale richiesta di vaccinazione –  a depositare, entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’ASL. Entro il 30 aprile 2018, i dirigenti scolastici trasmetteranno la documentazione ovvero comunicheranno l’eventuale mancato deposito, alla ASL.

 

Sanzione amministrativa per gli inadempienti

I genitori e i tutori segnalati dalla Asl per la mancata vaccinazione per i figli, dovranno pagare una sanzione amministrativa da 500 euro a 7.500 euro, la sanzione sarà proporzionata alla gravità dell’inadempimento, per esempio al numero delle vaccinazioni non effettuate. I tribunali provvederanno a far applicare le sanzioni. E’ bene ricordare che alcune malattie rendono i bambini immunodepressi e non possono essere sottoposti a vaccinazione, quindi non possono né ammalarsi né essere vaccinati, la loro vita dipende dalla vaccinazione di gregge.  L’Associazione Nazionale Presidi – ANP è assolutamente favorevole all’obbligo vaccinale, anche se il poco tempo intercorso per vaccinare i bambini dopo l’entrata in vigore della legge ha comportato indubbi disagi. Nel caso, poi, dei bambini i cui genitori non condividono con l’obbligo vaccinale, questi già da tempo hanno deciso di istruire i propri figli a casa con insegnanti che impartiscono lezioni private a domicilio.

 

Sahalima Giovannini

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