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Gattonare protegge dall’asma

gennaio 25, 2018 10:00 am

Il contatto ravvicinato con la polvere nei primi mesi di vita protegge dai disturbi della sfera respiratoria e non li favorisce, come invece si pensava qualche tempo fa

Quando un bambino gattona, la prima preoccupazione dei genitori è assicurargli un ambiente super-pulito, in modo che non entri in contatto con lo sporco e i suoi germi: la polvere che potrebbe nuocere alla sua salute. È giusto curare l’igiene, ma senza farsene una fissazione: l’ambiente, insomma, non deve essere eccessivamente pulito fino a rasentare un ambiente sterile, proprio questo potrebbe infatti favorire l’insorgenza di piccoli disturbi. L’organismo nel momento in cui il sistema immunitario si sviluppa, deve essere messo alla prova con sostanze potenzialmente dannose, per poterle così riconoscere e neutralizzare.

 

A gattoni contro l’asma

Gattonare significa entrare in contatto con lo sporco, cellule epiteliali, batteri, polvere e spore fungine. I piccoli, muovendosi sul pavimento o peggio ancora sulla moquette, inalano una dose di questo materiale che è quattro volte superiore a quella che respirerebbe un adulto camminando sulla stessa superficie. Sembra preoccupante, ma non è detto però che sia un evento negativo a parere di uno studio della Purdue University, pubblicato su Environmental Science & Technology. Per lo studio è stato utilizzato un baby-robot che gattonava, testato su campioni di veri tappeti prelevati da alcune abitazioni. Gli esperti hanno usato una strumentazione aerosol all’avanguardia per tracciare le particelle biologiche che fluttuano nell’aria attorno al bambino in tempo reale, secondo dopo secondo. Per un adulto, una parte significativa viene rimossa nel sistema respiratorio superiore, nelle narici e nella gola, ma i bambini molto piccoli respirano più spesso attraverso la bocca e una frazione significativa si deposita nelle vie aeree inferiori, la regione tracheobronchiale e polmonare. Le particelle raggiungono le regioni più profonde dei loro polmoni. L’esposizione a determinate specie batteriche e fungine può provocare lo sviluppo di asma, ma questo studio ha dimostrato che quando un bambino è esposto a un’elevata diversità di microbi, ad alta concentrazione, avrà una percentuale inferiore di sviluppare il problema nel corso della vita.

 

Pulizia sì ma senza eccedere

Anche nell’occuparsi delle pulizie domestiche non si deve eccedere. È sicuramente importante rimuovere la polvere e gli acari con un aspirapolvere valido, con filtro Hepa, ma questo discorso vale soprattutto per chi ha già problemi di asma allergico. La polvere può essere rimossa con uno straccio umido o con gli appositi panni elettrostatici usa e getta. Per il lavaggio dei pavimenti, attenzione alla candeggina e all’ammoniaca: sono sostanze chimiche irritanti le vie respiratorie dei più piccoli in misura decisamente maggiore rispetto alla polvere. È quindi bene preferire detergenti specifici da usare quando in casa ci sono bambini e animali domestici, avendo l’accortezza di aprire le finestre durante l’uso. Per la polvere sui mobili va bene un semplice panno umido. Attenzione agli antibatterici: non sono in grado di uccidere realmente i batteri patogeni, ma possono danneggiare quelli buoni, presenti nella flora intestinale, contribuendo inoltre a creare il fenomeno noto come antibiotico-resistenza, perché rafforzano le strategie di sopravvivenza dei batteri.

 

Sahalima Giovannini

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