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La bava o saliva è fisiologicamente abbondante nel neonato

dicembre 6, 2017 9:59 am

I neonati cominciano a produrre la saliva, conosciuta anche come bava, dal terzo mese, quando le ghiandole salivari iniziano a produrla, i neonati però non sono in grado di deglutirla

La saliva o bava è il prodotto delle ghiandole salivari maggiori, sono tre per ogni lato della bocca: le parotidi, le sottomandibolari e le sottolinguali.  Ci sono altre piccole ghiandole salivari su tutta la mucosa orale he secernono muco. Tutte le ghiandole salivari rilasciano il loro contenuto all’interno della cavità orale. Le ghiandole producono saliva in continuazione, anche di notte durante il sonno. Solo per avere un’idea di quanta saliva è prodotto giornalmente: circa un litro e mezzo, liquido che viene digerito insieme al cibo o spontaneamente attraverso l’atto della deglutizione.

 

Composizione fisiologica della saliva

Il 99% della saliva è composto da acqua, il resto è composto da minerali Calcio, Magnesio. Cloro, Sodio e Potassio, proteine e l’amilasi, l’enzima che inizia la degradazione dei carboidrati. La saliva aiuta a combattere le infezioni orali e a mantenere l’intero corpo in salute per effetto degli elementi di cui è composta. Il pH della saliva è neutro negli adulti è compreso tra 6,5 e 7,4, gli uomini hanno un pH più verso l’acido rispetto alle donne. La composizione della saliva dei neonati, fino ad un anno varia leggermente ad esempio ha un valore più acido, inferiore 6, per questo la bava può provocare irritazioni fino alle fessurazioni e ragadi delle labbra e area circostante la bocca. Inoltre, il valore dell’enzima amilasi è più basso non dovendo i neonati metabolizzare i carboidrati se non dopo lo svezzamento. Non i sono differenze nella composizione della saliva tra neonati allattati al seno e quelli nutriti con il biberon, così come non ci sono differenza tra prima dell’eruzione dei denti e dopo la comparsa. Dalla composizione della saliva è possibile risalire all’età della persona, per questo l’analisi chimica è utilizzata dalla polizia scientifica per rintracciare criminali.

 

La funzione fisiologica della saliva

Sono tante le funzioni della saliva, oltre a quella di contenere l’enzima amilasi e dare l’avvio dalla digestione dei carboidrati mantiene la cavità orale sempre ben pulita, lavare via gli acidi dei cibi che possono causare carie e altri problemi ai denti. Rende il cibo più facile da ingoiare, infatti, con la sua viscosità fa scivolare il bolo alimentare verso l’esofago. Aiuta le papille gustative disposte sulla lingua ad assaporare il gusto, in assenza della saliva non potremmo sentire il sapore dolce o l’acido del limone ad esempio: una lingua secca non può gustare il cibo. Per questo esiste in commercio la saliva artificiale, proprio come le lacrime artificiali, per evitare il fastidio quando le ghiandole salivari non producono abbastanza quantità di saliva. Utile a mantenere il cavo orale in perfetto equilibrio di umidità. Ci sono cose però che sarebbe bene non fare con la saliva: mettere il ciuccio in bocca per pulirlo prima di offrilo al bambino: l’American Dental Association dice che non è una buona idea. La saliva adulta può avere batteri che causano la carie. Puoi passarli al tuo piccolo quando lui riporta il ciuccio. Altra cosa sconsigliata da fare in presenza di una ferita, ad esempio quando ci si taglia un dito con il coltello o ci si punge, metterlo in bocca, la saliva contiene molti batteri che non sono presenti sulla pelle. In questi casi è bene usare l’acqua per pulire la ferita, potrebbe svilupparsi un’infezione se i batteri della bocca entrano all’interno della ferita.

 

Patologie della produzione della saliva

Sono due i fastidi legati alla saliva: la scarsa produzione detta anche Xerostomia e la iperproduzione Scialorrea o Ptialismo. E’ la scialorrea il fastidio più ricorrente, come già descritto, nei neonati è normale in quanto non è ancora maturo il sistema della deglutizione e per questo è abbondante nel cavo orale, La stessa cosa si verifica di notte produzione di saliva durante il sonno non diminuisce quello che è rallentato è la deglutizione, per questo di notte il cuscino può essere bagnato dalla saliva in eccesso. Queste forme di scialorrea fisiologica sono dovute alla scarsa deglutizione fisiologica. Ma la scialorrea può essere anche associata a infezioni batteriche come ad esempio nelle stomatiti, nelle afte, nel mughetto, nelle tonsilliti, nella nausea, vomito, reflusso gastroesofageo e ingestione accidentale di corpi estranei o prodotti caustici. La scialorrea può essere uno dei disturbi del sistema nervoso centrale e quindi di deficit neurologici.

 

dott. Rosalba Trabalzini

Resp. Scientifico Guidagenitori.it

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