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Tosse, a ogni tipo la cura giusta

dicembre 1, 2017 9:59 am

Tosse secca, tosse grassa, tosse di origine allergica e quella notturna, dovuta al fatto che il piccolo ha dormito con la bocca aperta: vediamo come calmare ogni tipo di tosse

La tosse è forse il motivo più frequente per cui i genitori decidono di rivolgersi al pediatra: quei colpetti secchi, fastidiosi oppure con un catarro che non se ne vuole andare preoccupa sempre. In realtà la tosse è una reazione di difesa, non ce n’è una sola e, come tale, va affrontata nel modo giusto.

 

Tossire, un atto naturale

L’atto del tossire può essere volontario, può nascere da uno stato emozionale o può essere generato da situazioni di malattia e, in quest’ultimo caso, le cause possono essere diversissime. Come atto involontario, la tosse rappresenta uno dei meccanismi di difesa messi in atto dall’organismo per impedire l’ingresso di sostanze nocive all’interno dell’apparato respiratorio e per ripulire i polmoni dalla presenza di materiale potenzialmente dannoso, come possono essere allergeni, virus ma anche per espellere il catarro. La tosse involontaria è un fenomeno legato all’attività del sistema vagale e si diparte dalle strutture anatomiche innervate dal vago e dalle sue ramificazioni. Tali strutture, oltre alla porzione inferiore dell’orofaringe, alla laringe e alle basse vie respiratorie, comprendono la membrana timpanica, il condotto uditivo esterno e il naso. Le vie di conduzione del riflesso della tosse risalgono il nervo vago e giungono fino al bulbo del midollo spinale dove i collegamenti successivi sono poco conosciuti.

 

Il sollievo di una bevanda calda per la tosse

Tossire è insomma una reazione naturale dell’organismo che cerca di difendersi da un nemico. Per questo non è detto che debba essere a tutti i costi sedata, né che si debba cercare di stimolare in modo farmacologico la maturazione del catarro, soprattutto nei bambini. Partiamo dalla tosse che compare nelle ore notturne: spesso è dovuta alla secchezza delle mucose, a causa dell’ambiente troppo riscaldato. Basta porgere il seno al piccolo, se allattato, oppure offrirgli un poco di acqua o di tisana senza zucchero già pronta e la tosse si calma. Si può anche cercare di far dormire il bambino sollevato, senza aggiungere cuscini nel lettino ma rialzando leggermente il materasso da sotto. Umidificare la stanza è un modo per mantenere le mucose idratate e quindi combattere la tosse secca. La tosse grassa nel bambino non va curata con mucolitici, non possono essere somministrati ai bambini di età inferiore a due anni. Anche in questo caso, sono indicate bevande calde, soprattutto latte e, se il piccolo ha già compiuto due anni e non ha problemi di allergia, un cucchiaio di miele che contiene antibatterici naturali.

 

La tosse cronica

Un discorso a parte merita la tosse cronica: è definita sulla base della persistenza del sintomo da almeno tre settimane fino a sei settimane o più. Colpisce circa il 10-25% dei bambini ed è dovuta ad un’infinità di cause: malattie infettive delle vie aeree superiori, come sinusite, faringite, laringite, tracheite; asma e reflusso gastro-esofageo. Alcune malattie infettive sono particolarmente caratterizzate dalla tosse e tra queste c’è anche la pertosse caratterizzata da accessi notturni parossistici che possono terminare con un ululato inspiratorio prodotto dalla inalazione forzata di aria e dalla emissione di muco viscido e tenace. Questa malattia è pericolosa soprattutto per i bambini molto piccoli, per questa ragione è fondamentale il vaccino per la pertosse contenuto nell’esavalente obbligatorio. Per gli altri casi, il trattamento della tosse varia a seconda delle cause che l’hanno determinata in quanto, come si è detto, essa rappresenta solo un sintomo di patologie che possono essere molto varie tra loro, ma soprattutto, trattandosi prevalentemente di un meccanismo di difesa del nostro organismo, va sedata solo in pochi casi e su indicazione del medico curante.

 

Dott. Giuseppe Baviera

Medico chirurgo, Pediatra, specialista in Allergologia

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