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Come gestire il raffreddore in un bambino piccolo

novembre 20, 2017 9:57 am

Durante il primo anno, la maggior parte dei bambini collezione fino a sette raffreddori nella stagione fredda. Vediamo insieme come portar sollievo ai piccoli senza ricorrere ai farmaci

I mucolitici per il raffreddore non sono raccomandati per i bambini sotto i due anni, è possibile però far ricorso ad alcuni rimedi naturali per aiutarlo a calmare i sintomi e soprattutto a farli sentire meglio. Quando il muco di addensa nel naso e non lascia respirare crea uno stato di disagio in tutti ma nei bambini piccoli questo è ancor più fastidio, soprattutto perché i piccoli non hanno gli strumenti per reagire.

 

Idratazione: è la prima cosa da privilegiare

Se il bambino è ancora allattato, offrire più spesso il seno o il biberon se è alimentato con latte di formula. Non offrire mai liquidi zuccherati come succhi di frutta, anche se diluiti o bevande commerciali, contengono troppi zuccheri non adatti ad un bimbo piccolo. Per essere certi che il bimbo stia bevendo abbastanza è sufficiente controllare le urine: se sono molto chiare, il piccolo è ben idratato ma se la colorazione assume un colore giallo intenso, è necessario offrire più liquidi. Si può aggiungere del miele al tè o camomilla solo se il bambino ha più di due anni.

 

Aspirare il muco

Se il nasino è chiuso dal muco, questo deve essere rimosso, considerato che un bambino piccolo non è in grado di soffiare. Se è disponibile un aspiratore nasale, è bene utilizzarlo subito. Al contrario, si può provvedere utilizzando i vecchi metodi. Se non abbiamo in casa degli spray salini da banco, possiamo realizzarlo in modo casalingo: mescolare mezzo cucchiaino di sale fino da cucina in una tazza di acqua tiepida. Appoggiare il bambino sulla schiena e con un siringa di plastica vuota, ed ovviamente senza ago, istillare un po’ di liquido in ogni narice, aspettare un poco affinché il muco si sciolga poi aspirare con l’aspiratore o provare, con la siringa vuota ad aspirare dal nasino.

 

L’umidità nell’aria può aiutare a respirare meglio

Per aiutare il bambino a respirare meglio si può attivare un umidificatore a freddo. Il vapore a caldo non è indicato, si possono provocare ustioni. È anche importante cambiare l’acqua ogni giorno e pulirla secondo le istruzioni del produttore. Se il bambino è molto chiuso dal muco, si potrebbe provare a creare il bagno turco. Lasciar correre dell’acqua calda dalla doccia con la porta del bagno chiusa, con la stanza così colma di vapore sedersi con il bambino per 10 a 15 minuti.  Respirare l’aria calda e umida aiuterà a rimuovere i blocchi di muco. Il momento migliore per fare il bagno turco casalingo è prima di andare a letto, così il bimbo si addormenterà più facilmente soprattutto se si pone un rialzo sotto il materasso per tenere la testa più in alto, in questo modo il muco può drenare più facilmente.

 

Offrire un brodo di pollo e niente fumo in casa

Le nonne avevano ragione: il brodo di pollo aiuta a sentirsi meglio. I nutrienti contenuti nel pollo e verdure, aiutano a smaltire l’infiammazione, causa molti sintomi del raffreddore. Inoltre, bere il brodo caldo può aiutare il muco a sciogliersi. Il fumo di seconda mano non va bene per un bambino: può peggiorare il suo raffreddore irritando la gola e il naso. Infatti, i bambini che respirano il fumo passivo hanno difficoltà a superare i raffreddori. Sono anche più propensi ad avere bronchiti o polmoniti. Il sonno è la chiave per un sistema immunitario sano. Può aiutare il bambino a combattere il raffreddore.

 

Quando chiamare il pediatra

A volte un raffreddore può virare in qualcosa di più serio. Il pediatra va chiamato se il bambino ha meno di tre mesi e ha una temperatura rettale di 38° o superiore oppure se non beve abbastanza. Se il bambino è più grandicello, il pediatra va chiamato in presenza di dolore alle orecchie o problemi di respirazione, una tosse che dura da più di una settimana e muco denso da più di 10-14 giorni.

 

Dott. Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico guidagenitori.it

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