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Febbre, gli antifebbrili non sono sempre necessari

novembre 14, 2017 9:59 am

C’è febbre e febbre. Non sempre ci si deve preoccupare quando la temperatura interna sale e soprattutto non va abbassata subito con i farmaci, la febbre ha un valore protettivo

Durante i mesi freddi, l’organismo entra in contatto con i germi responsabili di influenza e altre malattie. Ha così inizio la febbre, un meccanismo attraverso il quale il corpo reagisce e si difende. Secondo gli esperti, un bambino piccolo a contatto con altre persone, soprattutto se frequenta i primi anni del nido o della materna, con l’asilite il bambino può ammalarsi anche sei o sette volte dall’autunno alla primavera  . La febbre, insomma, è un fatto ben noto ai genitori. Eppure, quando compare, è facile lasciarsi prendere dal panico e non sapere esattamente come comportarsi. Lo testimonia il fatto che molti genitori somministrano antifebbrili ai bambini quando non è necessario e li portano al pronto soccorso senza rivolgersi prima al proprio pediatra.

 

Abbassare subito la febbre non è necessario

Contrastare la febbre quando non supera la soglia dei 38° non va bene perché impedisce all’organismo di combattere i germi. Infatti, gli antipiretici non curano l’infezione, servono solo a tenere sotto controllo la temperatura, che al di sopra di questi valori medi può creare malessere e disturbi. Prima di un certo valore, quindi, è meglio evitare di somministrare farmaci contro la febbre, soprattutto se si ha l’impressione che il bimbo reagisce bene, ovvero, giochi come al solito e sia reattivo. Si può invece cercare di creare le condizioni migliori per il comfort del piccolo e quindi per favorire una naturale evoluzione della malattia. Prima di tutto, è importante che il bambino non sia eccessivamente coperto, contrariamente a quanto si credeva una volta. È meglio far indossare al bimbo un pigiama in cotone felpato o con una comoda tuta, al quale aggiungere eventualmente un golfino leggero e un paio di calzine. Se ha i brividi perché la febbre sta salendo e si dimostra un po’ fiacco, lo si può distendere a letto con una copertina leggera ed, eventualmente, una borsa di acqua tiepida ai piedi, da eliminare non appena i brividi sono passati.

 

Cibi leggeri e tanti liquidi

Quando un bambino ha la febbre può avere meno appetito del solito. Si tratta di una reazione normale, dovuta al fatto che l’organismo ha bisogno di risparmiare energie da dedicare tutte alla lotta contro l’infezione. Di conseguenza, se il bambino non ha fame, non va forzato: Invece, è importante che beva il più possibile: oltre alla semplice acqua a temperatura ambiente, si possono offrire: latte tiepido, tè deteinato brodo vegetale e spremute di agrumi per un totale di almeno sette-otto bicchieri di liquidi ogni giorno. Bere è importante perché la buona idratazione favorisce l’ottimale svolgimento delle funzioni dell’organismo, quindi aiuta a combattere l’infezione e aumenta la sudorazione e la diuresi, processo durante il quale si eliminano le tossine prodotte durante la malattia.

 

Farmaci solo se necessario

Il farmaco antipiretico va somministrato se la febbre è per il bambino causa di disagio, mal di testa eccessivo o se la febbre sale oltre i 38°. Gli antipiretici più adatti ai piccoli sono quelli a base di paracetamolo: abbassano il livello di temperatura stabilito dall’ipotalamo e mettono in atto un meccanismo biochimico che favorisce la dispersione del calore. Ecco perché spesso, circa mezz’ora-un ’ora dopo aver assunto il farmaco, il bambino suda e avverte il desiderio di scoprirsi o di togliersi il golfino. Un altro farmaco antifebbrile adatto ai bambini è l’ibuprofene, che oltre ad abbassare la temperatura esercita anche un effetto antinfiammatorio, quindi allevia anche il mal di testa, i dolori muscolari e porta beneficio anche in caso di un eventuale mal di gola o raffreddore. È comunque sempre opportuno chiedere consiglio al pediatra prima di scegliere l’antipiretico da somministrare: i farmaci non sono caramelle, vanno somministrati solo in caso di reale necessità.

 

Lina Rossi

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