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Vaccino anti influenzale, perché effettuarlo è importante

novembre 7, 2017 9:59 am

Non provoca effetti collaterali, è adatto a tutti e protegge dalle complicanze pericolose dell’influenza. Siamo a novembre, è il tempo giusto per ricevere la vaccinazione

Anche quest’anno, assieme alla pioggia e ai primi freddi, l’influenza torna a far parlare di se. Per la stagione 2017-2018 gli esperti la prevedono fastidiosa e, soprattutto, farà restare a lento a lungo. I disturbi dovrebbero colpire da novembre a marzo, con un picco tra le vacanze di Natale e i primi dell’anno. Oltre ai rimedi classici: tanto riposo e tanti liquidi, ai farmaci sintomatici per il mal di testa e la febbre, c’è sempre la possibilità di ricorrere al vaccino che, anche quest’anno, è disponibile presso le farmacie, gli ambulatori della Asl e il proprio medico a partire dal mese di novembre.

 

Una difesa per tutti

Il vaccino rappresenta un appuntamento ormai annuale per le cosiddette categorie a rischio: anziani sopra i sessantacinque anni, bambini piccoli e persone con problemi respiratori e cardiovascolari. Secondo il Ministero della Salute, il vaccino è indicato per le persone con età maggiore di sessantaquattro anni e a coloro che sono in stretto contatto con gli anziani. Anche i bambini dai sei mesi in su dovrebbero essere sottoposti al vaccino, come tutte le persone a rischio di complicazioni dovute all’età o a malattie preesistenti, come problemi cronici di tipo respiratorio o polmonare, diabete, disfunzioni renali, malattie del sangue, sindrome da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, malattie congenite o acquisite che comportino scarsa attività del sistema immunitario. Il vaccino dovrebbe essere somministrato anche a coloro che svolgono funzioni lavorative a contatto con persone a rischio di complicanze e che quindi potrebbero trasmettere loro l’influenza.

 

Gli effetti protettivi

La somministrazione del vaccino è per via intramuscolare e, in tutti coloro con età superiore ai dodici anni, l’iniezione va effettuata nel muscolo deltoide – braccio, mentre, per i più piccoli è consigliato il muscolo anteriore-laterale della coscia. Non sono mai stati registrati effetti collaterali al vaccino, se non un po’ di indolenzimento nella zona della puntura e un lieve rialzo febbrile: di gran lunga inferiore a quella causata dalla vera influenza. In compenso, i lati positivi sono innumerevoli. L’influenza con tutti i suoi sintomi non viene presa affatto o, se la si contrae, la durata e l’intensità sono di poco conto. Le complicanze classiche dell’influenza che riguardano i bambini: otite, bronchite e sinusite sono praticamente ridotte a zero. Non ha alcun senso affermare: non vaccino mio figlio perché l’influenza non è grave e si supera, inoltre il sistema immunitario di rinforza. Infatti, ammalarsi non ha alcuna utilità poiché ogni anno al virus della stagione precedente se ne aggiungono di nuovi, quindi non ci si immunizza mai. Un bambino con influenza è più delicato e può avere altri problemi di salute che si aggiungono nel corso dell’anno, fino a perdere diversi giorni di scuola.

 

Tenere sotto controllo i sintomi

I malesseri dovuti a sintomi che si accusano dopo aver eseguito il vaccino possono essere tenuti sotto controllo con semplici accorgimenti quotidiani. Se infatti per l’influenza vera e propria è necessario assumere farmaci, i lievi sintomi del bambino vaccinato possono essere controllati restando il più possibile a riposo, cercando di dormire molto. Il sonno, infatti, aiuta la guarigione perché proprio dormendo si producono le citochine, le cellule del sistema immunitario che favoriscono una rapida guarigione. Più che mangiare, il bambino dovrebbe bere: brodo, tè leggero zuccherato, latte tiepido e spremute di agrumi. I consigli di Zia Vittoria,  sono sempre preziosi.   L’apporto di liquidi idrata l’organismo, reintegrando quello che si è perso con la sudorazione. Le spremute, inoltre, ricche di vitamina C, rafforzano l’attività del sistema immunitario e accelerano la guarigione. Questa forma leggera di influenza, o nessuna forma del tutto, è possibile solo con il vaccino.

 

Sahalima Giovannini

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