prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Malattie respiratorie: ne soffre un terzo dei bambini

ottobre 24, 2017 10:00 am

Con il freddo in arrivo, i bambini italiani si ammaleranno, circa il 30%, di qualche disturbo respiratorio. Gli esperti insegnano come gestire la malattia per evitare complicanze

Ogni anno il 30% dei bambini italiani in età prescolare è soggetto a malattie respiratorie: polmonite, bronchiti, faringiti, laringiti o tracheiti. Il dato è emerso nel corso del Congresso nazionale degli specialisti della Società italiana per le malattie respiratorie infantili – SIMRI –  tenutosi a Napoli. Il numero dei contagi aumenta durante i mesi più freddi, a causa dell’azione irritante del freddo sulle mucose delle vie respiratorie, del maggiore livello di inquinanti atmosferici e dello stare sempre chiusi in casa. In classe, inoltre, il contagio è ancor più elevato perché i bimbi, stando molto vicini gli uni agli altri, si trasmettono facilmente i virus. E nei primi anni di vita non è raro che un semplice raffreddore si complichi in bronchite, o anche in bronchiolite, la malattia virale più seria a colpire i bambini nei primi anni. La malattia è di origine virale e attacca i bronchioli, le piccole diramazioni de bronchi, fino a ostruirli e ad impedire gli scambi gassosi. E’ la principale causa di ricovero in ospedale per i neonati nel primo anno di vita.

 

Le buone regole della prevenzione

Per questo la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili – SIMRI –  in occasione del suo 21° congresso, ha deciso di fornire ai genitori un decalogo per favorire la prevenzione.

  • Lavarsi sempre bene le mani prima di toccare un bimbo: questo vale soprattutto per i fratellini perché, nella maggioranza dei casi, sono loro a trasmettere i virus e altri agenti patogeni;
  • Se il bimbo ha meno di sei mesi non lasciarlo mai nella stessa stanza con chi soffre di raffreddore o influenza;
  • Evitare il più possibile che il bambino scambi con altri oggetti che possono trasferire germi: cucchiai, tazze, cuscini o coperte;
  • Utilizzare preferibilmente fazzolettini monouso: una volta usati vanno eliminati nella spazzatura;
  • Non fumare in casa e più in generale evitare anche l’esposizione dei giovanissimi al fumo passivo;
  • Non portare il neonato in strade molto trafficate. Se si abita vicino a zone ad alta densità di traffico è preferibile arieggiare la casa nelle ore non di punta;
  • Mantenere una buona igiene domestica senza però utilizzare eccessivamente spray o deodoranti. Aumentano il rischio di inquinamento in door;
  • Vaccinare sempre il neonato: grazie all’antinfluenzale è possibile ridurre il rischio d’infezioni;
  • Se i sintomi persistono per più giorni è meglio non perdere tempo e rivolgersi
  • Seguire sempre e solo i consigli del proprio pediatra, senza ricorrere ai rimedi – fai da te – che spesso sono più dannosi che benefici.

 

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI