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Tetano, l’importanza della vaccinazione

ottobre 23, 2017 10:00 am

Torino, una bimba è stata ricoverata in ospedale, aveva contratto il tetano. E’ stata dichiarata fuori pericolo ma se fosse stata vaccinata non avrebbe passato questo brutto momento

La bambina, sette anni, è stata ricoverata in ospedale con sintomi che facevano pensare a tetano: spasmi muscolari a carico soprattutto della mandibola e sparsi in tutto il corpo. Le analisi ematologiche hanno confermato i sospetti dei sanitari. La bambina, dopo aver ricevuto le cure del caso, è stata vaccinata: il tetano, infatti, non sviluppa una immunità permanente, per questo può ripetersi la malattia. Il vaccino contro il tetano deve avere dei richiami decennali per sempre protetti.

 

Tetano: è colpa delle spore di un batterio

Il tetano non è una malattia trasmissibile con un contagio, come avviene per esempio per le malattie esantematiche o semplicemente per l’influenza di origine virale. Il tetano è attivato dall’azione di un batterio, il Clostridium Tetani, le cui spore sono diffuse in gran quantità nell’ambiente: si trovano nel terreno, nei vegetali, nelle feci di alcuni animali soprattutto di allevamento. Un tempo si pensava che a causare il tetano fossero le ferite che ci si procurava con oggetti arrugginiti, ma non è la ruggine la diretta responsabile, bensì le spore del Clostridium che si annidano su di essa. Quando ci si ferisce, per esempio, con la spina di una rosa, oppure di un carciofo o, ancora, si viene morsicati da un cane che vive sempre all’aperto, il rischio di ammalarsi di tetano è abbastanza elevato, se non si è protetti dal vaccino. Le spore raggiungono infatti i capillari sanguigni e producono tossine che poi attraverso il sangue entrano in circolo un po’ in tutto il corpo, causando danni al sistema nervoso.

 

Il vaccino è l’unica arma di reale difesa

È importante capire la genesi del tetano: in molti pensano che si tratti di una malattia che si diffonde con il contagio tra persone. Quindi una forma di protezione è difficile: sarebbe necessario non avere contatti con l’ambiente esterno e questo non è né possibile né giusto per la crescita corretta di un bambino. Eppure la consapevolezza intorno a questa malattia è ancora troppo bassa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, sono almeno 5.000 i bambini in Italia che ogni anno non vengono vaccinati contro malattie come tetano. Una situazione molto seria, tanto che il Commissario europeo alla salute, Vytenis Andriukaitis, ha messo in guardia circa il rischio del ritorno, a causa delle basse coperture vaccinali, di malattie quasi del tutto debellate in Europa. Per quanto riguarda il tetano, in Italia si registrano ancora ogni anno 50-60 casi di decessi. Oggi il vaccino per il tetano è anche incluso tra i dieci vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola. Negli ultimi anni, la copertura vaccinale per questa malattia è scesa sotto il 95%, eppure sembrava essere una patologia quasi del tutto debellata.

 

Sahalima Giovannini

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