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L’influenza 2017 -2018 è in arrivo, la prevenzione è necessaria

ottobre 6, 2017 10:00 am

La stagione dell’influenza è alle porte: a partire da questo mese di ottobre fino a tutto febbraio. Vaccino, riposo e antipiretico, se necessario, sono i tre sistemi per controllare i sintomi

Saranno circa cinque milioni le persone tra adulti e bambini messi a letto con febbre, tosse, congestione nasale e malessere vario. A questi si dovranno aggiungere poi altri otto -dieci milioni di casi di sindromi para-influenzali dovute ad altri virus respiratori. Queste sono le stime che gli esperti possono fare al momento, ma molto dipenderà dal meteo: se l’inverno sarà lungo e freddo, come si prevede, i casi potranno essere molti di più. Responsabile dell’influenza di quest’anno saranno i virus già attivi la passata stagione 2016 – 2017, cioè l’H3N2 A/Hong Kong e i due virus B/Brisbane e B/Phuket, ai quali si aggiungerà un virus nuovo l’H1N1 A/Michigan, variante che sostituirà l’H1N1 California.

 

I sintomi dell’influenza

La vera influenza è caratterizzata da sintomi ben precisi: febbre alta, anche oltre i 39°, mal di testa, sensazione di ossa rotte, tosse, raffreddore, congestione nasale, lacrimazione oculare e fastidio alla luce. Inoltre, possono coesistere disturbi gastrointestinali. Se invece ci si ammala di una forma più lieve, con febbre più bassa, si tratta probabilmente di una sindrome para-influenzale. In entrambi i casi è bene comunque non sottovalutare i sintomi e restare a riposo per tutto il tempo necessario, fino a quando la febbre non è scomparsa da almeno due giorni. A questo punto si potrà tornare a scuola o al lavoro. È consigliabile restare a letto, oppure in poltrona, adeguatamente coperti senza però sudare. L’alimentazione deve essere leggera e molto liquida, per mantenere l’organismo idratato e dare sollievo a naso e gola. E’ perfetto un brodo di  pollo latte caldo se non ci sono disturbi gastro-intestinali, tè e tisane, frutta cotta, riso bollito, patate e carote cotte al vapore. Per tenere in controllo la febbre si può assumere un antipiretico: per i bambini il migliore resta sempre il paracetamolo, disponibile in varie formulazioni per trovare la più adatta al proprio caso. Esiste in sciroppo, gocce, supposte e sulla confezione sono indicate le dosi alle quali ci si deve attenere.

 

A chi si consiglia il vaccino

L’altra fondamentale differenza con le sindromi para-influenzali  è che, per queste forme, non esiste un vaccino, mentre per l’influenza vera e propria è disponibile e in alcuni casi è assolutamente consigliato, aiuta a non ammalarsi affatto, oppure a contrarre una forma attenuata, evitando così le complicanze come bronchite e otite  che colpiscono spesso i bambini. Il vaccino quadrivalente è quello più adatto per i bambini che non hanno mai incontrato prima i virus. Il vaccino sarà disponibile nelle farmacie a partire dalla metà di ottobre e il periodo giusto per sottoporvisi è fino a dicembre, se non ci si è ammalati prima. Al momento, hanno diritto al vaccino gratuito i bambini sani di età superiore ai due anni: devono sottoporsi a due somministrazioni a distanza di circa un mese l’una dall’altra se hanno meno di nove anni. Per i bambini sopra i nove anni è sufficiente una sola somministrazione. Per qualsiasi dubbio, il pediatra è in grado di fornire risposte esaurienti.

 

Lina Rossi

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