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Bambini, bilancio di salute al compimento dei dieci anni

ottobre 4, 2017 1:00 pm

Non più bambini, non ancora adolescenti: a dieci anni è bene fissare una visita pediatrica di controllo per accertare una delle fasi più importanti della vita maschile: la pre-adolescenza

Dieci anni è un’età importante e di cambiamento per un ragazzino: segna la fine dell’infanzia e l’inizio dell’adolescenza, coincide più o meno con l’ultimo anno della scuola primaria. Si tratta di una delicata fase di passaggio dal punto di vista fisico e psicologico, per questo è importante fissare un controllo pediatrico per essere certi che la crescita di nostro figlio prosegua per il meglio.

 

Ci si informa sul rendimento scolastico

La visita pediatrica inizia con una chiacchierata tra il ragazzino e il medico, alla quale assistono anche i genitori. Il pediatra si informa sul rendimento scolastico e sui rapporti con i compagni di classe, con gli insegnanti, con gli amici al di fuori della scuola stessa. Inoltre chiede se pratica qualche tipo di attività sportiva, con quale frequenza e se abbia hobby e passatempi.

Quindi si passa alla visita medica vera e propria, che inizia come di consueto con la valutazione della statura e del peso del ragazzino ovvero il valore del Body Mass Index – BMI. A dieci anni, un bambino ha una statura compresa tra i 128 e i 148 centimetri circa, con una media di 138 centimetri, valore di riferimento del 50° percentile, mentre il peso dovrebbe essere compreso tra i 25 e i 45 chilogrammi con una media di circa 35. Lo stesso rapporto tra peso e altezza deve essere corretto: un bambino alto 138 che pesa 35 chilogrammi è nella norma, mentre se è di 140 centimetri e pesa 50 chilogrammi è sovrappeso. Al contrario se è alto 145 e pesa 32 chili è sottopeso: in entrambi i casi il pediatra suggerisce strategie nutrizionali e fornisce consigli per una corretta attività fisica.

 

Controllo di ossatura, vista, denti

Il pediatra quindi ausculta il cuore e misura la pressione arteriosa, quindi, se lo ritiene sottopone il ragazzino a un semplice test da sforzo, per esempio proponendogli una pedalata in cyclette, una corsa, un esercizio di ginnastica: in questo modo può valutare la respirazione e il battito cardiaco dopo lo sforzo. Quindi controlla gli arti inferiori e la colonna vertebrale per escludere che ci siano problemi di scoliosi, cifosi o lordosi e infine esegue il controllo della vista, suggerendo un esame specialistico se nota qualche difetto o de i genitori del ragazzino hanno problemi come miopia o astigmatismo o comunque problemi visivi. In vista della scuola media e quindi di un maggiore impegno nell’apprendimento, è necessario che un eventuale difetto sia corretto.  della vista.

 

La visita per lo sviluppo puberale

Infine il medico controlla che ci siano i primi segnali dello sviluppo puberale, mediamente iniziano a comparire attorno ai dieci anni, anche se in molti casi sono davvero poco visibili. Si tratta di una visita delicata e il ragazzino può provare imbarazzo in presenza dei genitori, soprattutto se la pediatra è una donna. La visita prevede infatti il controllo della cute, che appare un po’ più lucida e grassa per effetto degli ormoni, l’eventuale presenza di peluria a livello di ascelle e di genitali e il controllo dei testicoli e anche del pene, gli organi stanno avviandosi alla modificazione nelle dimensioni, pur conservando un aspetto infantile. Il bambino mostra imbarazzo e questo è il segno che sta crescendo. È del tutto normale che desideri più privacy, quindi i genitori, soprattutto quello di sesso opposto, dovrebbero lasciarlo con il pediatra per qualche minuto, rispettando il suo comprensibile pudore.

 

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico di Guidagenitori.it

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