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Vermi, un bambino contagiato infetta l’intera famiglia

settembre 19, 2017 10:00 am

Prurito perianale notturno eccessivo, feci dall’aspetto strano, dolori addominali e inappetenza. Possono essere i sintomi della parassitosi intestinale, frequente nei bambini dopo l’estate

Subito dopo l’estate se il bambino tende a grattarsi con insistenza il sederino, potrebbe essere un regalo del tempo passato a giocare nei parchi, nei giardinetti e nei cortili. Giocare con la terra, sull’erba o toccare qualsiasi cosa capiti di raccogliere, espone i bambini al contagio dei vermi intestinali.

 

Sintomi da infestazione di vermi

Una vera e propria sintomatologia da vermi non è riscontrabile, infatti non sono causa di sintomi specifici, semmai si tratta di forte fastidio, dovuto all’eccessivo prurito perianale notturno, quando le femmine si avvicinano all’area per depositare altre uova. Alcune volte il bambino può lamentare dolore addominale, Nausea e insonnia dovuta all’eccessivo prurito. Il tipo di infestazione più frequente è da Ossiuri, va precisato che gli amici a quattro zampe non sono responsabili di una eventuale infestazione, non sono infatti ospiti ideali per i vermi.  Per isolare e avere la conferma dell’infestazione si fa lo scotch test: il mattino prima che il bambino si alzi da letto, si striscia tutta l’area perianale. Lo scotch si fissa su un vetrino e immediatamente portato all’osservazione con un microscopio elettrico. Una volta accerta la presenza degli ossiuri, è necessario effettuare una terapia a base di mebendazolo 100 mg. da ripetere a distanza di due settimane per debellare eventuali uova che siano rimaste nell’intestino e quindi pronte a riattivare il ciclo riproduttivo.

 

Ciclo vitale dei vermi

L’infezione da vermi inizia con l’ingestione delle uova, ovviamente sono invisibili, non è possibile quindi vedere se alcuni oggetti o alimenti possono essere contaminati. Una volta entrati nell’organismo attraverso il cibo o le mani sporche, le uova si possono depositare sotto le unghie o tra le pieghe delle dita, si stabiliscono tra i piccoli avvallamenti dell’intestino dove aspettano pazienti la loro maturazione, tre settimane. Le femmine a loro vita rilasciano altre uova, popolando così di intestino con migliaia di nuovi piccoli soggetti.

 

La prevenzione è importante

Sono sufficienti poche regole per evitare il contagio degli ossiuri e la conseguente infestazione alla casa e a tutta la famiglia:

  • Pulire quotidianamente e disinfettare: bagni, giocattoli, porte, interruttori della luce;
  • Cambiare frequentemente la biancheria da letto, bagno e personale: pigiama e slip e lavare a 60°;
  • Passare frequentemente l’aspirapolvere su tappeti e divani e aprire finestre alla luce;
  • Fare la doccia tutte le mattine coì da eliminare eventuali ossiuri ancora in zona perianale;
  • Le unghie devono essere tenute corte per evitare che i parassiti si infilino sotto e subito dopo aver lasciato giocare fuori casa i bambini;
  • Più volte al giorno lavare le mani con acqua tiepida e sapone;
  • Evitare di avere ospiti in casa nel mese in cui si sta eseguendo la terapia specifica, giusto per non contagiare:
  • Alcuni alimenti aiutano a tenere lontani gli ossiuri: aglio, semi di pompelmo, noce di cocco e acido salicilico.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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