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Vomito: un sintomo tante cause

agosto 9, 2017 1:00 pm

Capita spesso che un bambino vomiti e quasi sempre non è nulla di serio. È bene però sapere per quale ragione compare questo sintomo, per intervenire nel modo giusto

Il vomito non è una malattia, è solo un sintomo di tanti disturbi diversi. Nei bambini si manifesta con una certa frequenza e quasi sempre non è nulla di serio. Il vomito è però collegato a malessere e nausea e può essere causa di disidratazione. Per questo è utile comprendere i sintomi associati per capire le cause e affrontare la situazione in modo appropriato, soprattutto quando siamo in vacanza.

 

Acetone.  Si tratta di una sorta di auto-intossicazione di corpi chetonici, dovuta a concomitante febbre, ingestione di cibi troppo grassi e dieta povera di zuccheri. I corpi chetonici, prodotti dal metabolismo dei grassi per produrre energia, entrano in circolo nel sangue e devono essere espulsi. Si verifica quindi vomito accompagnato da dolori addominali, pallore, malessere. Per tenere sotto controllo il disturbo è sufficiente proporre al bambino acqua zuccherata, bevande tipo cola e frutta. Nel giro di una giornata il problema scompare.

 

Mal d’auto. Il vomito è il sintomo di un disturbo dell’equilibrio dovuto allo spostamento del corpo su un veicolo, rispetto all’ambiente circostante che resta immobile. Il disturbo si verifica solo quando il bambino è in viaggio su un veicolo, che sia auto o treno, nave o aereo. Oltre al vomito compaiono sudorazione fredda, nausea, nervosismo, mal di testa. I sintomi scompaiono pochi minuti dopo che ci si è fermati, ma per alleviare il malessere in viaggio è bene non proporre bevande ma cibi secchi e salati  come i crackers  e cercare di fare dormire il bambino.

 

Indigestione. Il vomito è il tentativo, da parte dello stomaco, di liberarsi di cibo non digerito, perché assunto in quantità eccessive o perché troppo grasso o condito. Può succedere infatti che il bambino mangi troppo o si lasci andare senza controllo a un’abbuffata di cibi fritti, di junk food, di alimenti non adatti, speziati o pieni di grassi animali. Oltre al vomito il bambino avverte dolori addominali e senso di pienezza allo stomaco. Non occorre cercare di fermare il vomito, perché lo stomaco si deve liberare. Nel frattempo è bene proporre liquidi a temperatura ambiente, per esempio tè leggero, camomilla, semplice acqua.

 

Congestione. Un bicchiere di acqua gelata a digestione avviata, un tuffo in mare poco dopo aver mangiato, l’aria condizionata troppo forte al ristorante o in auto, che colpisce lo stomaco. E la digestione si blocca, perché il sangue viene richiamato, lontano dallo stomaco, in altre zone del corpo che hanno bisogno di essere scaldate. Compaiono quindi vomito e qualche linea di febbre. È un disturbo di breve durata, ma fastidioso: per alleviarlo basta tenere il piccolo al caldo e proporgli una bevanda tiepida, che aiuta la digestione. Quando il piccolo sta meglio è bene offrire al bambino una dieta leggera, con riso, patate lesse e frutta.

 

Disturbi più seri. Il vomito, in rari casi, può essere il segnale di un problema più serio, come per esempio un’appendicite o perfino una meningite. In questo caso ci sono molti altri sintomi ben più seri. Per esempio nel caso dell’appendicite il vomito è accompagnato da febbre, malessere, nausea e dolore alla base destra dell’addome. Nella meningite, c’è febbre molto elevata, rigidità muscolare, incapacità di stare in piedi. Insomma, i genitori si rendono rapidamente conto che non è un problema da sottovalutare, ma che ci si deve rivolgere a un medico o al pronto soccorso locale.

 

Giorgia Andretti

 

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