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Epatite virale, non abbassare la guardia in vacanza

agosto 4, 2017 10:00 am

Rapporti promiscui, poca attenzione all’igiene e al cibo: anche le epatiti sono uno dei rischi della vacanza estiva. E’ bene rendere educare alla prevenzione i più giovani

Nausea, malessere, debolezza, febbricola, colorazione giallastra della pelle e delle mucose: sono i segnali dell’epatite o più esattamente delle epatiti, malattie del fegato di cui esistono diversi tipi, più o meno gravi. L’epatite A,  si può contrarre da oggetti  condivisi o da alimenti contaminati,  è la forma meno seria. L’epatite  B, fortunatamente esiste il vaccino, e l’epatite C, per la quale esistono nuove cure, purtroppo molto costose. Stiamo parlando di malattie ancora molto diffuse. In Europa secondo le stime ci sono quasi 9 milioni di persone affette da epatite B o C cronica, ma molte di queste non sanno di avere l’infezione, un dato che pregiudica gli sforzi di eliminare la malattia entro il 2030. Per questo è essenziale non abbassare la guardia a ogni età, a partire dall’adolescenza.

 

Malattie più e meno serie

Le epatiti di tipo A e del tipo B sono caratterizzate da una fase acuta che si risolve senza diventare cronica, senza cioè durare nel tempo. La forma A si contrae per via orale, vale a dire per ingestione di cibi o acqua infetti. Provocano nausea, vomito, malessere generale,  ittero, febbre e ingrossamento del fegato che può essere dolente alla pressione.  Spesso una persona guarisce senza accorgersi di essere stata ammalata e si accorge di aver contratto la malattia quando, nel corso di esami del sangue eseguiti per altre ragioni, vengono individuati gli anticorpi che proteggono da nuove infezioni da parte di questo virus. La forma di epatite E è rischiosa se contratta durante la gravidanza perché a volte si può trasformare in epatite fulminante, una forma molto seria che implica un danneggiamento veloce delle cellule del fegato. L’epatite di tipo B si sviluppa dapprima in modo acuto, in genere senza sintomi, ma se diventa cronica può causare danni al fegato. Sono a rischio di epatite B sono soprattutto le persone che hanno fatto uso di stupefacenti, quelle che hanno una sessualità promiscua o che presentano precedenti malattie sessualmente trasmesse. Piercing e tatuaggi  non igienicamente protetti, concorrono allo sviluppo di epatite.

 

Epatite C, il virus più giovane

Il virus dell’epatite C è stato individuato nel 1989, quando si scoprì la differenza tra i due virus A e B, tanto che inizialmente venne denominato  – non A- non B – L’epatite C si sviluppa prima con una forma acuta, quasi sempre senza sintomi. Per questo può passare inosservata. Se però si avverte malessere, nausea e compare ittero, è meglio rivolgersi subito al proprio medico, che, attraverso la semplice palpazione, può accorgersi della presenza di fegato ingrossato che a volte è uno dei primi segnali della presenza di epatite. Se l’infezione si cronicizza, infatti, si possono verificare danni al fegato anche seri. Una accurata anamnesi e certi esami del sangue possono indicare se è il caso di rivolgersi a un epatologo, lo specialista nei problemi del fegato. Contrariamente all’epatite di tipo A e B, per la quale esiste il vaccino, contro l’epatite C non esiste possibilità alcuna di immunizzazione. L’epatite D si sviluppa solo nelle persone portatrici del virus dell’epatite B.

 

Ecco come prevenire

È necessario prestare molta attenzione ai rapporti sessuali , vanno educati i ragazzi all’utilizzo del profilattico anche nel solo petting. Rapporti sessuali tra ragazzi e non protetti espongono al rischio di contrarre  le va rie forme di epatite, malattie virali come l’Aids e altre che si trasmettono quando si entra in contatto con saliva, sangue, sperma. È quindi fondamentale evitare i comportamenti a rischio, per la salute del fegato e per evitare di contrarre altre malattie. Il preservativo è sempre uno strumento utile, questo va ricordato ai giovanissimi anche se utilizzano anche sistemi per evitare le gravidanze indesiderate. Inoltre è bene evitare di sottoporsi a tatuaggi e piercing a rischio. Questi trattamenti possono causare epatite virale se effettuati in luoghi e con strumenti non idonei. È bene rivolgersi soltanto a centri igienicamente sicuri facendo attenzione che usino solo strumenti sterili e da gettare via dopo l’uso. Una delle principali cause della diffusione del virus dell’epatite B e C è proprio l’uso comune di oggetti che sono entrati in contatto con il sangue, la saliva e altri liquidi corporei di diverse persone, possibili portatrici di virus dell’epatite. Per i ragazzi che sono in vacanza con gli amici, è importante ricordare di non scambiarsi mai oggetti personali, usando soltanto il proprio spazzolino da denti, usare esclusivamente lamette o rasoi usa e getta per depilarsi, non bere da bottiglie o da bicchieri già utilizzati da persone non conosciute.

 

Lina Rossi

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