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Vaccini, torna l’obbligo per iscrizione al nido e materna

maggio 22, 2017 7:45 am

Chiunque voglia iscrivere il proprio bambino al nido o alla materna deve aver adempiuto all’obbligo vaccinale. I genitori non potranno più rifiutare le vaccinazioni obbligatorie per legge

A mali estremi, estremi rimedi: al prepotente ritorno di malattie come il morbillo, che un tempo erano meno frequenti, oppure della meningite, il governo risponde ripristinando l’obbligatorietà dei vaccini, l’unica arma per combattere il contagio e quindi la diffusione. È finito insomma il tempo in cui i vaccini erano una libera scelta. Troppi genitori hanno deciso di non farli più, sulla scia di convinzioni totalmente sbagliate.

 

Vaccinazioni per legge, multe ai trasgressori

Il Consiglio dei Ministri ha detto sì al decreto legge che riporta l’obbligo delle vaccinazioni a scuola, da zero a sei anni. Le famiglie  dovranno presentare la documentazione sanitaria  attestante l’avvenuta vaccinazione per tutte e dodici  le malattie altamente contagiose, in mancanza della documentazione i bambini non potranno essere iscritti al nido e alla scuola per l’infanzia. Dal primo anno della scuola primaria e per tutta la durata dell’istruzione obbligatoria, ovvero fino ai 16 anni, si dovrà presentare alla scuola il certificato di vaccinazione. Se la famiglia non lo produrrà, il dirigente scolastico farà segnalazione alla Asl, che contatterà la famiglia e concederà un arco di tempo nel quale effettuare la vaccinazione al proprio figlio. Se la famiglia non rispetterà l’obbligo, il rischio è di vedersi addebitare una multa fino a 7.500,00 euro di multa con segnalazione al Tribunale dei Minorenni con eventuale sospensione della potestà genitoriale.

 

Proteggere il singolo e la comunità

L’obiettivo è aumentare la copertura vaccinale in tutto l’arco della vita di un bambino, per tutelare la sua salute e quella dell’intera comunità scolastica. Gli esperti si augurano che queste misure stringenti alzino rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettano in sicurezza tutta la popolazione. Per una volta la legge rispetta anche tutte quelle minoranze, come gli immunodepressi che oltre a  non poter ricevere il vaccino non possono neanche  ammalarsi proprio in difetto delle difese immunitarie.  La famiglia non sarà lasciata sola: la scuola ha l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l’Asl a sua volta dovrà contattare la famiglia e assicurare le date per effettuare i vaccini. Ogni anno ci saranno controlli. L’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola scatterà dal prossimo settembre per la fascia di età zero – sei anni: in questa fase, se non si rispetta l’obbligo di vaccinazione il bambino non potrà entrare a scuola.

 

Ecco i  dodici vaccini obbligatori

Sono dodici le vaccinazioni che da settembre saranno obbligatorie per l’iscrizione a scuola nella fascia zero – sei anni, ovvero per gli asili nido e le scuole materne. Quattro sono quelle già oggi ritenute obbligatorie e ad esse si aggiungono altre già previste nel nuovo Piano nazionale vaccini 2017-19, che ne contempla la gratuità.

Le vaccinazioni obbligatorie sono:

  1. Antidifterica
  2. Antitetanica
  3. antipolio
  4. antiepatite virale B
  5. l’anti-pertosse 
  6. l’anti- meningococco B
  7. l’anti-meningococco C
  8. l’anti-morbillo
  9. l’anti-rosolia
  10. l’anti-parotite
  11. l’anti-varicella
  12. il vaccino contro l’Hemophilus influenzae

 

I genitori hanno quindi tempo fino al primo settembre per mettersi in regola se vogliono  far frequentare un nido o una scuola materna ai propri bambini

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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