prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Bambini obesi sono a rischio diabete

maggio 5, 2017 10:00 am

I bambini che durante l’infanzia sono in forte sovrappeso corrono un elevato rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2 in età adulta. La dieta alimentare va corretta prima possibile

I bambini obesi corrono un rischio fino a quattro volte maggiore, rispetto ai coetanei normopeso, di ammalarsi di diabete di tipo 2 prima di compiere 25 anni: è la forma di diabete legata al sovrappeso, alla cattiva alimentazione, alla sedentarietà, ai troppi grassi nel sangue. Lo ha dimostrato un ampio studio condotto in Inghilterra, presso il King’s College di Londra, analizzando dati relativi a 369.362 bambini di 2 -15 anni e pubblicato sul Journal of the Endocrine Society.

 

Una malattia in continuo aumento

Gli esperti hanno esaminato il peso di ciascun bambino, i fattori di rischio per la malattia del metabolismo e le diagnosi di diabete effettuate nel corso del tempo dai medici curanti cui fa riferimento il database utilizzato per la ricerca. E’ emerso che essere obesi da piccoli quadruplica il rischio di ammalarsi di diabete entro i 25 anni. Gli esperti hanno riferito che secondo le stime, un adulto su 11 ha il diabete di tipo 2, il diabete più diffuso e quello legato al peso corporeo, per un totale di circa 415 milioni di persone nel mondo. Il diabete di tipo 2 è considerato oggi tra le emergenze sanitarie del pianeta, perché è in continuo aumento, come una sorta di epidemia che non si riesce a fermare. È probabile che, nel giro di qualche anno, si toccheranno i 600 milioni di malati. La malattia è dovuta a un insieme di fattori, ma le cause principali sono la cattiva alimentazione e la sedentarietà. È soprattutto il fatto di assumere molti zuccheri semplici, come lo zucchero bianco da cucina, il fruttosio, lo sciroppo di glucosio a creare una condizione chiamata insulino-resistenza, che può essere considerata una condizione di prediabete: caratterizzata da un aumento lieve, ma non trascurabile, della glicemia, consiste nell’incapacità, da parte del pancreas, di tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue attraverso una adeguata produzione di insulina. Infatti all’assunzione cronica di zuccheri si aggiunge il fatto che non viene praticata una adeguata attività fisica, che permetterebbe di bruciare gli zuccheri in eccesso.

 

Perché si deve intervenire subito

L’obesità infantile non va dunque trascurata: non è escluso che, con l’adolescenza, un ragazzino dimagrisca spontaneamente, ma è difficile perdere i chili di troppo presenti nei primi anni di vita. Inoltre è proprio nel periodo della scuola che si acquisiscono quelle abitudini alimentari e di stile di vita che restano poi anche nell’età giovanile e adulta. Quindi è opportuno parlare con il proprio pediatra, per capire in che modo affrontare il problema. Non sempre occorre sottoporre il bambino a una visita dall’endocrinologo per capire se ci sono problemi alla tiroide, per esempio. Se un ragazzino è sovrappeso, la colpa è quasi sempre delle abitudini sbagliate, che possono però per fortuna essere corrette. Non serve nemmeno che il bambino segua una vera e propria dieta. Basta eliminare soprattutto i dolciumi: bevande gassate, offrire semplice acqua , e dolci in primis, ma anche i succhi di frutta, le merendine industriali. Attenzione anche allo zucchero inutile, per esempio quello che si aggiunge nel latte del mattino già dolce grazie al fruttosio o nella macedonia la frutta infatti contiene già fruttosio. Ancora: il trash food fatto di hamburger, patatine fritte, pizzette che i ragazzini amano tanto va sostituito progressivamente con alternative più sane. Sì quindi a riso integrale, pesce, carne bianca, verdura e frutta. I consigli di Zia Vittoria aiutano ad offrire una sana alimentazione. Soprattutto è essenziale incentivare il moto quotidiano dei bambini: si deve prendere l’abitudine di andare a scuola a piedi, almeno per un tratto di strada e a giocare ogni pomeriggio all’aperto, oppure a fare un giro in bicicletta. Il moto però deve essere un piacevole rito quotidiano. Solo in questo modo è possibile condurre una efficace lotta al sovrappeso e al diabete.

 

Lina Rossi

- -



Advertising