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Morbillo, casi più che quadruplicati

marzo 20, 2017 10:00 am

In soli due mesi e mezzo ben 700 casi di morbillo sono stati diagnosticati. Al contrario di quanto si pensa, la malattia non è affatto innocua. Solo il vaccino evita le gravi complicanze.

I casi di morbillo in Italia sono sempre più numerosi: il Ministero della Salute nei giorni scorsi ha diffuso dati preoccupanti, nel nostro paese, gli ammalati si sono quadruplicati nel giro degli ultimi mesi. Le denuncie  di malattia da morbillo  sono aumentate del 230% in un anno.  La responsabilità di questo aumento  imponente è da imputare direttamente alla decisione irresponsabile di alcuni genitori decisi a non far somministrare il vaccino specifico ai loro figli.

 

Le false notizie fanno la parte del leone

Nel 2016 sono stati registrati in Italia 884 casi di morbillo. Da gennaio 2017 a metà marzo ne sono stati registrati più di 700: seguendo questa progressione a dicembre si potrebbe arrivare a quasi 2.000 casi, pari a un aumento di oltre il 230%. La  responsabilità di tutto questo è purtroppo da attribuire ai genitori che, a torto, ritengono ancora valida la leggenda che il vaccino  MMR meglio conosciuto come  MPR  – Morbillo-Parotite-Rosolia –  sia il diretto responsabile dell’autismo, una delle malattie psichiatriche dell’infanzia fortemente invalidanti.  Paradossalmente, questa ormai superata notizia, smentita dal medico stesso che la mise in circolazione e per questo radiato dall’ordine dei medici, trova ancora seguito nei movimenti anti – vaccini, che in tempi recenti hanno trovato spazio anche nelle reti televisive pubbliche nazionali. Purtroppo, è stata molto nociva a completamento dell’informazione sbagliata, una sentenza di primo grado del tribunale di Rimini, che nel 2012 ha riconosciuto un nesso tra vaccino e autismo nonostante le proteste di medici e scienziati. I giudici di Bologna hanno annullato questa sentenza  in corte d’appello.

 

Non bisogna aver paura dei vaccini

I casi di morbillo hanno colpito soprattutto le persone fra i quindici e i trentanove anni, in particolare in Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana: soggetti giovani non vaccinati, nonostante nel nostro paese la vaccinazione contro il morbillo sia gratuita dal 2005. L’aumento dei casi va spiegato anche con la diffusione, nel 2016, del film contro i vaccini, bocciato anche dall’Unione Europea  come totalmente antiscientifico, prodotto da Andrew Wakefield, il giornalista inglese. La proiezione è stata vietata in molti paesi, compreso il nostro, perché ritenuta pericolosa e basata su fatto totalmente falso. È stata però sufficiente la notizia per aumentare il numero di coloro che, a torto, hanno avuto paura del vaccino.  Al contrario, è importante sottoporre i propri figli alle vaccinazioni, sono assolutamente sicure: le poche controindicazioni sono spiegate ai genitori nei rari casi di bambini con problemi di allergie o con patologie croniche serie. Nei bambini sani, il vaccino è essenziale anche per proteggere questi piccoli immunodepressi per i quali un’infezione potrebbe essere fatale. Il vaccino contro il morbillo, è importante anche per prevenire complicanze gravi, come la polmonite e l’encefalite, causa di disabilità e di decesso. Questa evenienza si può presentare in un caso su mille. Le complicanze legate al vaccino, lievi, solo in un caso su un milione di dosi.

 

Sahalima Giovannini

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