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Troppo zucchero = tanti danni al fegato dei bambini

febbraio 27, 2017 10:00 am

Non solo chili di troppo: l’eccesso di zucchero per il fegato dei bambini agisce proprio come gli alcolici per il fegato degli adulti. È bene quindi non eccedere con la sua assunzione.

Lo zucchero, dolce, bianco, irresistibile ma pericoloso se si esagera con il suo consumo. Lo zucchero, soprattutto quello aggiunto alle bevande e ai succhi di frutta: se è troppo, rischia di trasformarsi in veleno per il fegato dei bambini, procurando gli stessi effetti pericolosi dell’alcool come negli adulti: ogni grammo in eccesso rispetto al fabbisogno giornaliero, circa 25 grammi, aumenta di una volta e mezza il rischio di sviluppare malattie a carico del fegato. La conferma scientifica arriva da uno studio dei ricercatori dell’area di Malattie epato-metaboliche dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

 

Troppo zucchero danneggia il fegato

Lo studio è stato condotto tra il 2012 e il 2016 su 271 bambini e ragazzi affetti da fegato grasso. In un bambino su due gli esami effettuati hanno rilevato livelli eccessivi di acido urico in circolo. L’acido urico è uno dei prodotti finali della sintesi del fruttosio nel fegato. Quando è prodotto in grandi quantità diventa tossico per l’organismo e concorre allo sviluppo di diverse patologie. Attraverso ulteriori indagini, incrociate con i dati emersi dal questionario alimentare somministrato ai pazienti, i ricercatori hanno dimostrato l’associazione tra gli alti livelli di acido urico e l’aggravarsi del danno epatico, soprattutto tra i grandi consumatori di fruttosio: quanto più zucchero ingerivano con la dieta abituale, tanto maggiore era il danno riportato dalle loro cellule epatiche.

 

Perché si creano danni al fegato

Il fruttosio viene scomposto e trasformato, principalmente nel fegato. Questo processo di sintesi produce energia per il corpo, ma anche altri derivati come l’acido urico. Se la quantità di fruttosio ingerita sistematicamente è eccessiva, il percorso metabolico si altera e viene prodotto troppo acido urico. Quando l’organismo non riesce a smaltire le alte concentrazioni di zucchero in circolo, si innescano meccanismi pericolosi per la salute: aumenta lo stress ossidativo, i vari componenti delle cellule vengono danneggiati dalla rottura dell’equilibrio cellulare e si attiva l’insulino-resistenza ed i  processi infiammatori delle cellule del fegato, precursori dell’insorgenza del diabete. I bambini con abitudini alimentari sbagliate,  sottoposti a un sistematico bombardamento di fruttosio, corrono il rischio di sviluppare patologie del fegato di almeno una volta e mezza per ogni grammo di zucchero in eccesso ingerito quotidianamente.

 

Ci vogliono sane abitudini

In passato, diversi studi avevano dimostrato che l’eccessivo consumo di zucchero è associato a sempre più frequentemente, in età pediatrica, a obesità, diabete di tipo II, problemi di memoria   e le malattie cardiovascolari. Non si conoscevano bene gli effetti nocivi a carico del fegato. Alla luce di quanto certificato dallo studio dell’ospedale  Bambino Gesù, è fondamentale rivedere le abitudini alimentari in favore di una riduzione di cibi e bevande contenenti fruttosio. È quindi bene ricordare che, in un regime alimentare completo, che preveda il consumo di pane, pasta, riso, frutta e latte, lo zucchero aggiunto è assolutamente superfluo, perché è già presente sotto forma di carboidrati complessi nei cereali, nel lattosio del latte e del fruttosio della frutta. Un cucchiaino di zucchero può essere ammesso nel tè, per esempio, ma non occorre aggiungerne nella macedonia o nello yogurt. Attenzione poi a bevande frizzanti, merendine e succhi di frutta industriali: contengono una quantità di zucchero elevatissima, pari a diversi cucchiaini. Un apporto energetico superfluo è dannoso per l’intero organismo lo sostiene anche l’OMS con le nuove linee guida.

 

Giorgia Andretti

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