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Il diabete, patologia in aumento tra i bambini

febbraio 22, 2017 1:00 pm

Secondo gli esperti, in Italia ci sono circa 20 mila bambini affetti dal diabete e i casi sono in aumento. Con il diabete si può convivere e bene, i pediatri spiegano come comportarsi

Il diabete di tipo 1, chiamato anche dei giovani o dei bambini, è una malattia del tutto diversa rispetto al diabete 2, degli adulti e degli anziani. In questo caso, infatti, la malattia è legata all’eccesso di peso, alla sedentarietà e alla alimentazione scorretta che causa incapacità di tenere sotto controllo la glicemia.

 

Quando il pancreas non funziona compare il diabete tipo 1

Nel caso dei bambini, invece, si verifica una reazione autoimmune: in altre parole l’organismo attacca i suoi stessi componenti e, in particolare, vengono distrutte le cellule beta del pancreas, quelle addette alla produzione dell’insulina. Per questo motivo, gli zuccheri introdotti con il cibo non riescono a essere tenuti sotto controllo, non vengono così utilizzati per dare energia venendo eliminati con le urine. Per questa ragione il bambino dimagrisce senza motivo, pur essendo alimentato normalmente, è stanco e spossato a causa della mancanza di energia proveniente dal cibo e fa molta pipì perché l’organismo cerca di eliminare in questo modo lo zucchero in eccesso. Inoltre, ha molto appetito, perché l’organismo cerca di procurarsi energia per compensare, quindi il bambino deperisce anziché ingrassare. Anche la sete è intensa, per compensare le perdite di liquido che si verificano con l’eccesso di pipì.

 

Attenzione se la pipì è troppa può essere diabete

Uno dei primi segnali del diabete del bambino è proprio la poliuria, ossia l’aumento dell’urina sia come quantità sia come frequenza: un bambino già grande che ricomincia a bagnare il letto oppure che si alza più volte, ogni notte, va sottoposto al parere del pediatra per escludere che si tratti di diabete. Non si deve avere timore: la poliuria comunque è un sintomo che non va sottovalutato perché se trascurato il diabete può portare alla perdita di coscienza. Per arrivare alla diagnosi è sufficiente effettuare un prelievo di sangue dal braccio e valutare il livello di zuccheri, sia a digiuno sia dopo l’assunzione di zucchero. Se la diagnosi di diabete viene confermata, l’unico modo per controllare la malattia è assumere l’insulina dall’esterno. Il valore della glicemia deve essere tenuto costantemente tra il valore di 0,70  e 0,90 mg./dl.  Un valore inferiore al minimo espone all’ipoglicemia, ossia la discesa dei valori di glucosio al di sotto di 70 mg/dl, con comparsa di pallore, sudorazione, confusione mentale, debolezza. In questa fase si è bene assumere liquidi zuccherati per far risalire la glicemia.

 

Oggi il diabete si controlla meglio

Per fortuna oggi è possibile controllare meglio sia la quantità di insulina da somministrare, sia il livello di glicemia stessa. Infatti oltre alle classiche iniezioni,  effettuate con particolari  iniettori che non causano dolore o fastidio,  esistono anche infusori che si possono applicare sulla cute e somministrano la dose giuste di insulina. Anche il rilevamento oggi è più semplice: si effettua pungendo il dito e inserendo la goccia di sangue in speciali strisce che poi sono lette da un rilevatore. Così si può stabilire la dose giusta di insulina da somministrare, anche sulla base dell’attività fisica o del pasto che si consumerà. È molto importante comunque che la famiglia faccia il possibile per garantire al bambino uno stile di vita normale, senza precludergli attività sociali, viaggi e anche sport. Scegliendo bene l’attività sportiva il bambino ne trarrà beneficio fisico e mentale e anche la malattie se ne avvantaggerà.

 

Lina Rossi

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